Nella giornata di oggi tra nuoto e nuoto sincronizzato sono arrivate ben sei medaglie di cui un oro, un argento e quattro bronzi. Alessandro Miressi trionfa nei 100 stile libero.

Alessandro Miressi oro agli Europei di Glasgow 2018

Alessandro Miressi (foto: swim4lifemagazine)

Nuoto sincronizzato: corpo libero combinato d’argento

Al Scotstoun Sport Campus di Glasgow (Gran Bretagna) è andata in scena la finale del corpo libero combinato di nuoto sincronizzato che regala un argento all’Italia. Fa scalpore l’assenza della Russia che rimescola quindi le carte in tavola.

Le azzurre Callegari, Cavanna, Cerotti, Deidda, Di Camilla, Ferro, Galli, Pezone, Piccoli e Scala hanno messo in vasca un esercizio davvero degno di nota che è valso 27.700 punti per l’esecuzione, 37.2000 per l’impressione artistica e 27.7000 per le difficoltà di routine che ha quindi portato ad un punteggio di 92.6000 accompagnate da “Dolphin” di Luca Contini e Girolamo Deraco con la coreografia di Anastasia Ermakova.

Punteggio sensazionale per le azzurre che si mettono alle spalle la Spagna, terza con il punteggio di 91.4667 punti ma che sono state costrette ad inchinarsi al potere dell’Ucraina che ha chiuso al primo posto con un punteggio di 94.4667 punti.

Paltrinieri di bronzo nei 1500m sl

Gregorio Paltrinieri si è presentato alla finale dei 1500 metri stile libero reduce da una notte passata con la febbre e con un virus gastrointestinale che però non lo hanno fermato e “il Greg” era lì ai blocchi di partenza. Ovviamente non al meglio della condizione e si è visto, nonostante questo, il nostro connazionale ha comunque nuotato discretamente e per gran parte della gara era in testa, ma come c’era da aspettarsi, alla lunga, febbre e virus si sono fatti sentire, col tedesco Wellbrock che è fuggito via fino alla medaglia d’oro (14’36″15) seguito dall’ucraino Romanchuk argento (14’36″88), poi Paltrinieri terzo (14’42″85) e quarto un grande Domenico Acerenza (14′ 36″ 51) che ha poi dichiarato che ora bisogna mettersi sotto a testa bassa e pedalare.

Miressi d’oro nei 100m sl

Alessandro Miressi nuota i primi 50 metri in sordina per poi scatenarsi nei secondi 50 e chiudere in testa con il tempo di 48,01 (suo nuovo primato personale), dichiarando di essere felice ma non di non pensare minimamente di fare quel tempo. Felicità anche per Dotto, non tanto per il suo quinto posto (48,45) quanto per l’oro conquistato dall’amico. Dotto ha poi dichiarato di star bene ma che negli ultimi 15/20 metri non girava più nulla. Scettro d’Europa che passa quindi proprio da Dotto a Miressi. Seconda piazza conquistata dall’inglese Duncan Scott (48″23) terzo posto per il francese Mehdy Metella (48″24).

Castiglioni di bronzo nei 100m rana donne

Dopo quattro anni torna sul podio Arianna Castiglioni timbrando il tempo personale in 1’06″54 (che demolisce il personale eguagliato ieri in semifinale di 1’06″91″ e avvicina il primato della Carraro di 1’06″41) che le vale il bronzo dietro a due campionesse come la russa Efimova (prima in 1’05″53) e la lituana Meilutyte (seconda in 1’06″26). Settima l’altra italiana Martina Carraro (1’07″59). A fine gara la Castiglioni ha dichiarato di essere contentissima di tornare sul podio dopo quattro anni. E ha detto di aver dato tutto quando ha visto di essere vicino alla Meilutyte, poi negli ultimi 15 metri non ne aveva più ma ci ha messo cattiveria.

Bronzo per Burdisso nei 200m farfalla e per la staffetta 4×200 sl

Il 16enne Burdisso conquista un grandissimo bronzo. Eppure nella semifinale aveva conquistato il nono tempo che quindi non gli permetteva di partecipare alla finale. poi il colpo di scena, il britannico James Guy ha rinunciato all’atto conclusivo per poter riposarsi ed essere più fresco per la staffetta, ed ecco che quindi Federico accede alla finale un pò a sorpresa. Si butta in acqua come chi non ha nulla da perdere e con la pazzia che caratterizza quell’età, infatti attacca fin dal primo metro in maniera quasi incosciente con il pensiero di provare l’azzardo dando comunque tutto e poi vedere come sarebbe andata. La pazzia l’ha premiato perché l’atleta pavese ha conquistato il terzo gradino del podio con il tempo di 1’55″97, dietro ai due ungheresi Milak(1’52″79) e Kenderesi (1’54″36), riuscendo a mettersi davanti gente come il danese Bromer e il belga Croenen.

La squadra italiana della staffetta 4×200 metri stile libero composta da Proietti Colonna, Melli, Ciampi e Zuin porta a casa un ottimo bronzo (7’07″58). I ragazzi hanno condotto una buona gara, gettando il cuore oltre l’ostacolo, stando sempre attaccati alla Russia (a tratti anche davanti) non potendo nulla però nei confronti della Gran Bretagna che è andata, bracciata dopo bracciata, a conquistare la medaglia d’oro in 7’05″32. In grande spolvero proprio Ciampi che è stato colui che ci ha fatto sperare nell’argento, andando a superare i russi che però sono poi tornati davanti e hanno conquistato la medaglia d’argento in 7’06″66.

 

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