Si è svolto nello scorso fine settimana il 58º trofeo Sette Colli, ultimo grande appuntamento prima di Tokyo 2020 per il nuoto in vasca. Grandi risultati per l’Italia, che in Giappone vorrà sicuramente lasciare il segno.

Federica Pellegrini ha fatto intravedere buone cose al Sette Colli in vista di Tokyo (foto Giorgio Scala / Deepbluemedia / Insidefoto)

SETTE COLLI, BUONE RISPOSTE DALL’ITALIA

È andato all’Italia il 58º trofeo Sette Colli – Internazionali di nuoto svoltosi a Roma da venerdì a domenica scorsa nelle acque dello Stadio del Nuoto del Foro Italico. Una manifestazione che, come detto, ha visto gli azzurri assoluti protagonisti anche in vista di Tokyo 2020. Quella in acque romane è stata infatti una delle ultime uscite in vista della rassegna a cinque cerchi – per qualche atleta, tra cui Benedetta Pilato, rimane l’Europeo Juniores in programma proprio a Roma dal 6 all’11 luglio – e ormai sono poche le carte da nascondere. Le ultime rifiniture in altura – per Federica Pellegrini ad esempio è iniziata questa mattina – serviranno a limare la condizione, ma il più ormai è stato fatto e l’Italia, dalle risposte arrivate sia agli Europei che al Sette Colli, vorrà essere assoluta protagonista in terra nipponica.

L’incognita maggiore riguarda Gregorio Paltrinieri. Greg infatti ha saltato il Sette Colli a causa di una leggera forma di mononucleosi e potrebbe arrivare a Tokyo non al massimo della condizione. Sarebbe un durissimo colpo per gli azzurri, visto che Paltrinieri a Budapest aveva fatto incetta di medaglie, dichiarando di voler andare a caccia di un’impresa ai Giochi.

Chi invece sta molto bene è il movimento della rana italiana, che anche a Roma ha risposto presente. In campo femminile, i 50 rana hanno confermato Benedetta Pilato sul trono mondiale. La piccola Benny ha infatti migliorato il suo personale, e come detto dalla stessa ranista azzurra, “ormai migliorare il mio personale significa abbassare il record del mondo”. Peccato che questa non sia distanza olimpica. Nei 100 invece ad essere al livello delle migliori sono addirittura in tre: Pilato, appunto, ma anche Carraro e Castiglioni. Le prime due hanno staccato il pass per Tokyo in anticipo rispetto alla classe ’97 e potranno scendere in acqua nella gara individuale, Castiglioni però a Roma ha dimostrato ancora una volta il suo valore, andando a segnare il record italiano. Impensabile non portarla a Tokyo, e così il ct Butini ha confermato che l’azzurra farà parte della spedizione per prendere parte alla staffetta. In questo contesto, sembra essere passata sotto tono la prestazione di Francesca Fangio, che stacca il pass per Tokyo – oltre che nei suoi 200 – anche nei 100, rimanendo però esclusa per via del regolamento che tiene fuori la già citata Castiglioni. Già, i 200 rana. L’atleta toscana nella sua gara abbatte il record italiano di Ilaria Scarcella che durava da 12 anni e si prende con forza il pass olimpico.

Vola anche la rana maschile, con un Nicolò Martinenghi più in forma che mai. L’azzurro, nei 100 rana, migliora ancora il proprio personale di otto decimi – fatto segnare ad aprile a Riccione – e nuota il terzo miglior tempo all time al mondo dietro solo ad Adam Peaty, Arno Kamminga e Ilya Shymanovic, quest’ultimo a pari merito proprio con il varesino. Ma nei 100 rana stacca il pass per Tokyo anche un super Federico Poggio, che a Roma nuota sotto al tempo limite.

Buone risposte anche da Federica Pellegrini nella sua gara, i 200 stile. Federica nuota in 1’56″23 e si inserisce appieno nella corsa alla finale olimpica. Per la medaglia la concorrenza è tanta, a partire da Ariarne Titmus che ai Trials Australiani di Adelaide nuota il miglior crono della storia in tessuta e va a soli 11 centesimi dal record del mondo della Divina.

Prestazioni più che positive per Simona Quadarella, che a Tokyo si presenterà in acqua negli 800 e 1500 stile libero. L’atleta romana abbassa il tempo nuotato agli Europei di 5 secondi nel mezzo fondo e vince agilmente anche negli 800. Con lei in Giappone, nella distanza più lunga, ci sarà anche Martina Rita Caramignoli.

Ma chi vola, inaspettatamente alla vigilia, è Alessia Polieri, che finora al Sette Colli non era mai salita sul podio: nei 200 farfalla è d’oro battendo addirittura Katinka Hosszu. Nei 200 misti invece Sara Franceschi ferma il cronometro a un centesimo dal record italiano di Ilaria Cusinato, ma anche lei a Tokyo proverà a dire la sua.

E se per qualcuno il Sette Colli non ha portato i sorrisi sperati, per altri, come Stefano Di Cola, oltre ai sorrisi porta anche il biglietto in direzione Tokyo nella staffetta 4×200 stile libero. E poi ancora Alberto Razzetti nei misti, Margherita Panziera e Thomas Ceccon nel dorso, Federico Burdisso nella farfalla e Gabriele Detti e Alessandro De Tullio nello stile: la nazionale italiana è pronta e a Tokyo vorrà certamente far divertire.

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Gabriele Burini
Studente di lingue e culture straniere all'Università di Perugia. Volevo fare il calciatore, mi sono dovuto accontentare di raccontare lo sport

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