Ripercorriamo il percorso di Federico Morlacchi, nuotatore paralimpico azzurro, e delle soddisfazioni che ha portato a casa dalle Paralimpiadi di Rio 2016

Federico Morlacchi a Rio 2016 (Fonte foto: Fanpage)

IL FEDELFINO AZZURRO

Federico Morlacchi non ha mai voluto rinunciare al nuoto, nonostante l’ipoplasia congenita al femore sinistro (sviluppo ridotto dell’osso che porta all’amputazione) che lo ha colpito fin dalla nascita. Federico ha fatto della sua disabilità la forza che lo ha portato a essere il campione di oggi. Il nuoto é entrato a far parte della sua vita a 10 anni, insieme alle gare di nuoto paralimpico, dove ha immediatamente mostrato il suo talento e incominciato una rapida ascesa. Si può riconoscere la sua passione semplicemente ascoltando le sue parole: “lo sport per me é vita e divertimento: immaginare la mia vita senza nuoto é impossibile, avrei troppo tempo libero.

DALL’ESORDIO ALLA CONSACRAZIONE

L’esordio avviene a 16 anni durante gli Europei di Reykjavik, esordio accompagnato subito da una medaglia nella sua classe, la S9 che lo ha accompagnato per tutta la carriera consacrandolo come leader della nazionale azzurra. Dall’esperienza islandese portò a casa un bronzo nei 100 farfalla e nei 200 misti, guadagnandosi la chiamata per gli Europei in vasca corta dei normodotati ad Eindhoven 2010, chiusa con un terzo posto. Fedelfino (soprannome di Federico Morlacchi per via della sua abilitá nel delfino/farfalla) raggiunge il suo debutto olimpico a Londra 2012 conquistando con imprese memorabili tre bronzi. Il primo oro arriva invece durante l’esordio mondiale nei suoi 100 delfino, seguito da un argento nei 400 sl e un bronzo nei 200mx. A Glasgow 2015 migliorerà ulteriormente la sua raccolta di medaglie aggiungendo un oro nei 200mx, e tre argenti rispettivamente in 100sl, 400sl e i 100 farfalla. A livello europeo il percorso di Federico lo porta a essere un leader assoluto della disciplina grazie ai 5 ori continentali ottenuti sia nel 2014 sia nel 2016.

GIOIA E RAMMARICO, LA FAVOLOSA PARALIMPIADE DI FEDERICO MORLACCHI

A Rio 2016 Federico era uno degli atleti paralimpici più attesi, e lui di sicuro non tradisce le attese diventano l’atleta azzurro più medagliato nelle Paralimpiadi brasiliane grazie a un oro, ottenuto nei 200 misti, e un triplo argento, coi podi arrivati nei 100 farfalla, nei 400 sl e nei 100 rana. Oltre alle medaglie Federico porterà a casa da Rio anche qualche piccolo rammarico. Il primo é in seguito all’argento nei suoi 100 farfalla, dei quali é primatista mondiale ed è stato il primo nella storia a scendere sotto i 59’’ (58”91), il secondo da un deludente finale dei 100sl dove l’atleta azzurro arrivò quinto. Federico entra comunque nella categoria dei campioni e d’altronde non si può pensare diversamente se un atleta, a soli 24 anni, ha vinto 7 medaglie olimpiche (un oro, 3 argenti, 3 bronzi), 7 medaglie mondiali (2 ori, 4 argenti e un bronzo) e 15 medaglie europee (10 ori, 2 argenti e 3 bronzi).

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