MILANO, dal nostro inviato
Il Brasile vince il primo oro, azzurri fermi a quota 18: deludono il biathlon e Sighel

LO STORICO ORO DEL BRASILE: BRAATHEN È GIGANTE
MILANO-CORTINA: LA GIORNATA A VUOTO DELL’ITALIA
Capita sempre una giornata-no e l’Italia l’ha vissuta oggi, chiudendo senza medaglie. Nello skeleton femminile non c’erano speranze e anche in altre discipline, ad esempio la staffetta dello sci nordico (6a), ma tutti gli occhi erano puntati su due appuntamenti: la sprint femminile (7.5km) del biathlon e i 1.500m di Pietro Sighel nello short track. Quest’ultimo ha vissuto l’ennesima giornata da incubo: coinvolto in un contatto e caduto, non è stato avanzato d’ufficio come spesso accade ed è uscito nei quarti. Doppia delusione (1.000 e 1.500m) dunque per Sighel, chiamato a rifarsi con 500m e staffetta: la rabbia era forte, l’azzurro non si è presentato in mixed zone.
Nel biathlon, invece, solo Lisa Vittozzi ha retto la pressione tirando perfettamente: lenta sugli sci, probabilmente per i materiali, l’azzurra ha però chiuso 5a. Una buona posizione per l’inseguimento di domani, ma non abbastanza per una medaglia oggi: vittoria alla Norvegia, salita a dieci ori e 20 medaglie (leader nel medagliere e per podi). Malissimo invece Dorothea Wierer, che l’ha ammesso: “Peggior gara della mia carriera”, con tre errori al poligono e una bruttissima prestazione. Delusioni anche dal curling femminile e dall’hockey, sconfitto 11-0 dalla Finlandia. Un raggio di luce, invece, dal Big Air femminile: dopo il terribile infortunio, Flora Tabanelli si è qualificata in finale. Sarà una delle speranze, nei prossimi giorni…







