Un argento conquistato e non un oro perso. Mauro Nespoli ha definito così la medaglia ottenuta nel torneo individuale del tiro con l’arco alle Olimpiadi di Tokyo 2020: una medaglia sognata, inseguita, raggiunta con enormi sforzi e un’enorme soddisfazione. Una medaglia, quell’argento, che è il coronamento di un sogno e di un percorso: era il lontano 1997, quando il giovane Mauro iniziava a tirare con l’arco per imitare il Robin Hood del noto cartone animato, era il 2008 quando conquistava l’argento a squadre, preludio dell’oro di Londra 2012, e nove anni dopo ecco che il sogno si realizza. Nella lunga intervista realizzata presso la Compagnia Arcieri DLF di Voghera, l’atleta della Fitarco e dell’Aeronautica Militare si è raccontato a tutto tondo: l’epica giornata dell’argento di Tokyo 2020 e quelle Olimpiadi rinviate, un finale di stagione che l’ha deluso, le sue passioni e molto altro. Ecco le parole di Mauro Nespoli ai microfoni di Azzurri di Gloria.

Mauro Nespoli e il suo argento nelle strutture della Compagnia Arcieri DLF di Voghera







