La Vuelta 2018 vede arrivare al traguardo la prima fuga: Simon Clarke vince sul traguardo di Roquetas del Mar, regolando Mollema e l’attivissimo De Marchi. Sky lascia andare i fuggitivi e molla la maglia rossa: il nuovo leader è Rudy Molard (FDJ).

Simon Clarke ha vinto la 5a tappa della Vuelta
VUELTA 2018: SIMON CLARKE REGOLA LA FUGA, GRUPPO A 4’55”
Dopo il primo arrivo in salita, la Vuelta riparte da una frazione collinare, idealmente adatta per i tanti attaccanti presenti nel gruppo. Si parte da Granada e si arriva a Roquetas del Mar dopo 188.7km nei quali si affrontano due salite: la prima, l’Alto de Orgiva (4km al 7%), arriva dopo pochi km, la seconda invece termina a 20km dall’arrivo. L’Alto de Marchal non ha pendenze impegnative coi suoi 10.8km al 4.1%, ma può essere il trampolino di lancio per un attacco, visto che poi si plana in discesa verso Roquetas del Mar. Sono in tanti a pensare alla fuga, e dopo qualche schermaglia ecco che si forma un gruppetto da 25 corridori: attaccano Conti (UAE), Rossetto (Cofidis), De Tier e Kuss (Lotto-NL), De Marchi e Bookwalter (BMC), Postlberger (Bora), Monfort (Lotto-Soudal), Molard (FDJ), Amador (Movistar), Lastra (Caja Rural), Mollema e Brambilla (Trek), Villella (Astana), Pellizzotti e Pernsteiner (Bahrain), Iturria (Euskadi), Trentin (Mitchelton), Hindley (Sunweb), Mendes (Burgos-BH), Clarke (Education First), Kudus (Dimension Data), Lammertink e Kochetkov (Katusha).
Il gruppo lascia fare, mandando la fuga oltre i 6′ di vantaggio e ignorando il fatto che Molard si trova a 3’46” da Kwiatkowski ed è maglia rossa virtuale: Sky vuole abbandonare la maglia per qualche giorno e far riposare i suoi gregari, e dunque tira a ritmo blando. Davanti intanto succede di tutto: De Marchi attacca in solitaria, e sull’Alto de Marchal viene raggiunto da Mollema e Clarke: i tre procedono di buon accordo, e vengono seguiti a 1′ circa da un altro terzetto composto da Villella, Molard e De Tier. Più staccati gli altri fuggitivi, che vengono tagliati fuori dalla vittoria finale al pari del gruppo. I tre attaccanti si sentono irraggiungibili per tutti, e nel finale si studiano, rallentando molto il ritmo e facendo melina: nessuno vuole muoversi per primo per paura di venire preso in contropiede, e così si corre il rischio che rientri l’altro terzetto. All’ultimo km Villella-De Tier-Molard sono a soli 14” dai leader, ma falliscono l’aggancio e sono i tre davanti a giocarsi la vittoria: vittoria che va a Simon Clarke, autore di un fantastico sprint che non lascia scampo a Mollema e allo stanco De Marchi. A 9” l’altro terzetto, con Villella che regola De Tier e Molard: il gruppo (con Nibali e Porte, questo è indicativo dell’andatura blanda della Sky: entrambi sono in gravi difficoltà fisiche) arriva a 4’55” senza forzare, e così il francese della FDJ può festeggiare.
VUELTA 2018: RUDY MOLARD NUOVO LEADER, DOMANI LO SPRINT
Rudy Molard, gregario di uno spento Thibaut Pinot, è infatti il nuovo leader della Vuelta con 1’01” su Kwiatkowski e 1’08” su Buchmann, e vestirà la maglia nella 6a tappa: si parte da Huercal-Overa e si arriva a San Javier-Mar Menor dopo 155.7km, in una frazione per velocisti puri e dallo sprint assicurato. I corridori arrivano allo sprint di domani dopo una frazione vissuta a folle velocità, almeno da chi era andato all’attacco e ha messo in scena vari tentativi fino a quello buono, arrivato al km 60: la corsa sarebbe dovuta arrivare a Roquetas del Mar alle 17.10, e invece i corridori hanno anticipato i tempi di parecchi minuti.
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