MILANO, dal nostro inviato
Due ori illuminano la giornata degli azzurri, che salgono a quota 13 medaglie dopo cinque giorni. Medaglia di legno per il pattinaggio di figura

Fonte Foto: sito ufficiale Federazione Italiana Sport del Ghiaccio
MILANO-CORTINA 2026, L’UNO-DUE DELLO SLITTINO
“Fate attenzione al doppio dello slittino”. Parole che serpeggiavano da un paio di giorni tra gli addetti ai lavori e che si sono confermate una realtà, visto che dalla pista “Eugenio Monti” di Cortina d’Ampezzo è arrivato un doppio oro che fa ben sperare anche per la Team Relay di oggi (Italia e Germania favorite, ndr). Il tutto è successo nel giro di un’ora, portando l’Italia a quota 13 podi nelle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026: quattro d’oro, due d’argento e sette di bronzo. Hanno inaugurato una giornata storica Votter e Oberhofer, coppia che ha fatto grandi cose in CdM e le ha coronate con l’oro olimpico: prova dominata nel doppio femminile e medaglia d’oro inevitabile, con un ampio margine. Pochi minuti dopo, invece, ecco la rimonta da sogno di Rieder e Kainzwaldner nel doppio maschile: terzi a 17 millesimi dopo la prima manche, hanno superato tutti nella seconda. Miglior tempo e vittoria con quasi un decimo sulla seconda coppia, per un doppio oro strepitoso dello slittino azzurro. Ora testa alla staffetta, poi occhio allo skeleton: venerdì, Amedeo Bagnis può fare la storia.
LE LACRIME DI GUIGNARD E FABBRI, LA DELUSIONE DI FRANZONI E DEL BIATHLON
Tra la mattinata e il pomeriggio erano sfumate le altre grandi speranze azzurre, dallo sci e dal biathlon. Tutti gli occhi erano puntati su Giovanni Franzoni, che però ha confermato il suo scarso feeling con la Carcentina in Super-G: sei decimi persi lì e 6° posto, nella gara dominata da von Allmen (tre ori su tre). Ancor più sfortunato Dominik Paris, a cui si è staccato uno sci mentre era in corsa per le medaglie nei primi due intermedi: ritiro e chiusura amara delle Olimpiadi, le ultime della sua carriera. Nel biathlon, invece, Vittozzi ha commesso quattro errori al tiro e si è tirata fuori dalle medaglie, sfortunata invece Wierer: lenta sugli sci per un malessere fisico, Doro ha commesso un unico errore che l’ha esclusa dal podio e l’ha condannata al quinto posto. In serata, invece, è stato il momento delle lacrime di Guignard e Fabbri, che si trovavano a meno di due punti dal podio dopo la Rhythm Dance. La Free Dance azzurra è stata caratterizzata da un errore, perfette invece le tre coppie al vertice: oro Francia (Cizeron/Fournier Beaudry), argento USA (Chock/Bates) e bronzo Canada (Gilles/Poirier). Per gli azzurri otto punti dal podio e qualche lacrima per come si chiudono quelle che dovrebbero essere le ultime Olimpiadi di questa coppia di lunghissima data: bronzo nel Team Event e 4° posto nell’individuale. Senza rammarichi, però, per Fabbri e Guignard: “Abbiamo dato tutto, semplicemente oggi non eravamo da medaglia”.







