Nello scorso weekend siamo stati a Bolzano per i FISI Awards, durante i quali abbiamo intervistato i protagonisti della stagione invernale: ecco le parole di Federica Brignone, sciatrice che ha portato tante gioie ai colori azzurri nel finale di stagione!

federica brignone

Federica Brignone durante l’intervista realizzata ai FISI Awards, che sono stati assegnati alla Fiera di Bolzano

L’INTERVISTA A FEDERICA BRIGNONE E NON SOLO: IL LAVORO DI AZZURRI DI GLORIA AI FISI AWARDS

Un giovedì ordinario, ma non troppo: la nostra visita a Bolzano ci ha portato ad assistere ai FISI Awards, evento che ha chiuso la stagione degli sport invernali italiani e ha fatto confluire tutti i protagonisti dello sci e degli altri sport che saranno protagonisti ai Giochi di Pyeongchang 2018 negli stand della Fiera di Bolzano, che ospitava in quei giorni il Prowinter 2017. Durante questo evento ci siamo confrontati con vari protagonisti del 2016-17 azzurro, realizzando alcune interviste che potrete leggere su Azzurri di Gloria dalla giornata odierna in poi (le vedrete anche su TelePavia nelle prossime settimane, vista la nostra collaborazione con ”Pavia Sport”): quest’oggi vi riporteremo le parole di Federica Brignone, grande protagonista del finale di stagione che era già intervenuta ai microfoni di ”Minuti di Gloria”, e ci ha nuovamente concesso un’intervista, mentre in seguito troverete sul nostro sito le interviste a Peter Fill, Christof Innerhofer e al presidente della FISI Flavio Roda. Ecco dunque le parole di una sempre disponibile Federica Brignone!

IL GIUDIZIO ALLA STAGIONE E LE PROSPETTIVE PER PYEONGCHANG: FEDERICA BRIGNONE SI RACCONTA

Il premio ottenuto ai FISI Awards conclude una stagione fantastica: tante vittorie nel finale di stagione, il fantastico successo di Aspen che ti ha portato al 5° posto nella generale di Coppa del Mondo e tre titoli italiani (gigante, super-G e combinata). Come commenti il tuo 2016-17?

”È stata una stagione che non è cominciata al meglio. Le aspettative erano tante, avendo fatto una grande stagione l’anno scorso, per cui mi aspettavo tanto e volevo iniziare bene, ma non è andata così: ho avuto molti problemi all’inizio, qualche problema di set-up, poi comunque la fiducia è andata a mancare ed è stata molto dura per me, perchè credevo di non essere più in grado di controllare le mie emozioni in gara. Poi invece c’è stato un ”rovescio” e quella è stata la soddisfazione più grande che potessi prendermi, perchè ho fatto dei grandi passi soprattutto mentalmente quest’anno, e sono molto soddisfatta della mia stagione nel complesso”.

Nel finale di stagione ”volavi” letteralmente sugli sci, e tra l’altro hai dimostrato di essere vincente/da podio in molte delle specialità in cui hai gareggiato: questa tua polivalenza può portarti, in futuro, a pensare alla vittoria in Coppa del Mondo?

”Non lo so, voglio continuare ad andare passo per passo, e intanto mi porto via questa bella stagione: alla fine dell’anno ero stanca come tutte, ma riuscivo con la mia mente a dare tutte le energie che avevo in gara e ottenere il meglio da quello che volevo/potevo mettere sulla pista. Questo è stato il grande passo in avanti che spero di poter mantenere nelle prossime stagioni, e portare a tutte le discipline per provare prima a vincere una Coppa di specialità, e poi puntare veramente in alto, ottenendo grandi risultati”.

Il podio di Aspen è stato il momento in cui è stata suggellata la vostra forza come squadra, considerato che sei stata affiancata sul podio da Sofia Goggia e Marta Bassino: qual è stato il momento della stagione nel quale avete preso piena consapevolezza della forza della squadra azzurra?

”Mah, io penso che non ci sia stato un momento particolare: alla fine, lungo tutto l’inverno, c’era sempre un’italiana sul podio e sempre italiane nelle prime 10. Abbiamo dato una grandissima dimostrazione di squadra in questa stagione, e poi quando abbiamo vinto la Coppa per Nazioni, che non veniva conquistata da 50 anni, è stato ancora più bello: una grande soddisfazione per tutti noi e per gli allenatori della nazionale”.

In stagione avete provato la pista che ospiterà i Giochi olimpici invernali di Pyeongchang 2018: che sensazioni hai per la prossima stagione e per i Giochi coreani? Senti di poter essere una delle protagoniste di Pyeongchang?

”Per me la Coppa del Mondo vale tantissimo, vale tutto e vale più di una singola gara. Ovvio che l’Olimpiade ha anch’essa un grande peso specifico, è il sogno di ogni atleta e un evento dal grande prestigio, però per un’atleta la CdM ha più valore: i Giochi saranno importanti, ma prima di tutto dovrò pensare a qualificarmi, dato che la nostra squadra è fortissima, e dunque conterà la Coppa del Mondo. Quindi prima di tutto penserò ad andare forte in CdM, costruirmi la giusta condizione per le Olimpiadi, e poi ad andar forte nelle gare dei Giochi e dare tutto per conquistare una medaglia!”.

Tra l’altro le gare saranno a febbraio, il mese nel quale andavi fortissimo quest’anno…

”Sì esatto, ma non si può dare questa cosa per scontata: le stagioni sono diverse, può succedere di tutto e le medaglie o i risultati possono venire o meno”.

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Marco Corradi
30 anni, un tesserino da pubblicista e una laurea specialistica in Lettere Moderne. Il calcio è la mia malattia, gli altri sport una passione che ho deciso di coltivare diventando uno degli Azzurri di Gloria. Attualmente collaboro anche con AgentiAnonimi.com, sito partner di Eurosport Italia

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