MILANO, dal nostro inviato
Giornata senza medaglie per l’Italia, dopo la scorpacciata di domenica. Una delusione concente e un possibile bronzo, da conquistare domani

COMBINATA, VINATZER CROLLA: NIENTE MEDAGLIA
Bastava guardare il calendario delle gare, per capire che difficilmente l’Italia avrebbe raccolto qualcosa dal lunedì che seguiva una giornata storica, da sei podi in pochissime ore. D’altronde le chances erano esigue, coi 1000m femminili di pattinaggio di velocità (dominio Leerdam, Vigl 25a) e lo slopestyle (Gasslitter 8a) fuori dalla portata, così come il salto con gli sci: Bresadola 19°, Insam (37°) e Cecon (41°) fuori dopo un turno. Tutti gli occhi erano dunque puntati sul debutto di Guignard-Fabbri nella Rhythm Dance (5° posto) e sulla combinata maschile, unica reale chance di medaglia di giornata. L’Italia schierava quattro coppie: Franzoni-Vinatzer, Paris-Sala, Schieder-Kastlunger e Casse-Saccardi. Dopo la discesa, le chances sembravano rosee: Franzoni primo davanti al trio svizzero, tutti racchiusi in 42/100, Paris 5° e in gioco. Serviva però una grande manche di slalom, che però non è arrivata per l’Italia. Alex Vinatzer ha infatti ceduto alla pressione, scivolando in 7a posizione col 18° tempo (su 20) di manche, mentre Sala ha chiuso 5°. Giornata a secco dunque per l’Italia, sempre leader per numero di medaglie ottenute (9), ma settima nel medagliere. Un medagliere che ha visto decollare la Svizzera: oro per von Allmen/Nef, con quest’ultimo strepitoso in slalom, argento per Odermatt/Meillard (ex aequo con Kriechmayr/Feller). Vinatzer è crollato, ha chiesto scusa ed è stato colpito da un immotivato e violento odio social, che ci dimostra come NON seguire lo sport.
CURLING, CONSTANTINI-MOSANER CEDONO LO SCETTRO
L’altra grande speranza era il curling, con Stefania Constantini e Amos Mosaner reduci dalla vittoria mattutina contro gli Stati Uniti e condannati dal tabellone a sfidare ancora gli States. Gli azzurri, testa di serie numero due dopo il girone e campioni in carica, sono però usciti di scena e hanno perso 9-8 in semifinale. Contro un avversario ostico, rognoso e capace di innervosire a suon di smodate esultanze “calcistiche”, Mosaner-Constantini hanno sprecato un paio d’occasioni e sono crollati proprio sull’ultimo hammer dell’ottavo end. Nel precedente avevano marcato tre punti, superando sull’8-7, ma la giocata dei rivali è costata carissima: due punti e ko. Martedì alle 14.05, la finalina con quella Gran Bretagna che aveva dominato il girone e ci aveva sconfitto, ma ha perso con la Svezia. Stefania e Amos possono giocarsi il bronzo, in una giornata ricca di appuntamenti: dallo short track al biathlon, passando per la combinata femminile e Chicco Pellegrino, può succedere di tutto.







