MILANO, dal nostro inviato

Nel giorno che vede Arianna Fontana scendere dal podio per un contatto, l’Italia sale comunque a 23 medaglie. Merito della predestinata del freestyle

Fonte foto: FISI

CROCIATO KO, MA È BRONZO: IL CAPOLAVORO DI FLORA TABANELLI

Un’autentica predestinata. Non si può definire altrimenti Flora Tabanelli, che a 18 anni ha vinto tutto: Mondiali, Coppa del Mondo e una medaglia d’oro negli X Games. Le mancava solo il podio olimpico, che è arrivato quest’oggi e non senza peripezie. Facciamo un passo indietro e torniamo al mese di novembre, quando Flora si stava allenando in Austria per prepararsi al via della Coppa del Mondo. Una caduta, però, ha cambiato l’intero percorso della sua stagione: lesione del legamento crociato e stop forzato. Di concerto con la FISI, l’atleta ha optato per evitare un intervento chirurgico immediato, che le avrebbe fatto saltare le Olimpiadi: terapia conservativa al J-Medical e tre mesi di allenamenti leggeri, senza gare o stress competitivo. L’obiettivo dichiarato erano i Giochi e Flora, nel suo Big Air, ha trovato un autentico capolavoro.

Una finale storica per il freestyle italiano, che ha centrato la prima medaglia di sempre nei Giochi (10a disciplina a medaglia, a Milano-Cortina), un bronzo da ricordare. Flora Tabanelli si è giocata subito il trick più complesso, con una maxi-rotazione che le è valsa 90 punti. Nel secondo tentativo, ecco 84 punti che erano ampiamente migliorabili, ma la lasciavano comunque nella top-3. Scavalcata dalla leggenda Eileen Gu, l’azzurra si trovava di fronte a una decisione: tentare di migliorare il primo trick, con l’obiettivo di rasentare la perfezione, oppure il secondo per andare addirittura a caccia dell’oro. Alla fine la scelta, visto anche il problema al crociato, ricadeva sulla prima opzione, con esito vincente: da 90 a 94.25 punti, miglior punteggio dell’intera serata con un esercizio perfetto. Flora Tabanelli chiudeva dunque col bronzo, dietro alla canadese Megan Oldham e ad Eileen Gu, portando l’Italia a quota 23 podi.

FONTANA FUORI DALLA TOP-3 E NON SOLO: LE ALTRE GARE

Non arrivavano medaglie, invece, dalle altre gare di giornata. Solo delusioni dal bob e dallo slalom maschile, dove tre azzurri su quattro andavano out (Sala, Kastlunger, Vinatzer): si qualificava solo Saccardi, che chiudeva in 12a posizione peggiorando il decimo posto della prima manche. Sesta posizione invece per il duo Conti-Macii nella danza di coppia del pattinaggio di figura, una gara che era già stata compromessa con qualche errore di troppo nel programma corto: oro al Giappone, con una strepitosa rimonta dal quinto posto sulle note del Gladiatore, e 12a posizione per gli altri azzurri Ghilardi/Ambrosini.

Nulla da fare anche per Arianna Fontana, sfortunatissima nello short track e nei 1.000 metri. L’azzurra, che con una medaglia avrebbe superato il primato di podi (già eguagliato) di Edoardo Mangiarotti portandosi a quota 14 medaglie e diventando la miglior olimpionica azzurra di sempre, ha infatti chiuso in quarta posizione. Fatale un contatto con la cinese Gong Li, che ha completamente tagliato fuori la nostra portacolori dai giochi per il podio: vano il tentativo di rimonta, è solo quarto posto per Arianna, con Elisa Confortola 6a e vincitrice della finale B. Doppia qualificazione col brivido, invece, al maschile: Sighel ha rischiato grosso nei 500m, tagliando il traguardo di spalle per evitare la caduta e centrare i quarti, mentre la staffetta ha agganciato la finalissima solo in extremis.

Marco Corradi
31 anni, un tesserino da pubblicista e una laurea specialistica in Lettere Moderne. Il calcio è la mia malattia, gli altri sport una passione che ho deciso di coltivare diventando uno degli Azzurri di Gloria. Collaboro con AlaNews e l'Interista

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