Foto di copertina: Daniele Garozzo insieme al suo Maestro Fabio Galli a Tokyo 2020 (foto: profilo Facebook ufficiale Daniele Garozzo)

E’ giunta oggi a metà pomeriggio, del tutto inattesa come un fulmine a ciel sereno, la notizia del ritiro dall’attività sportiva di Daniele Garozzo, oro olimpico nel fioretto individuale a Rio 2016 ed argento nella medesima disciplina a Tokyo 2020.

Lo ha annunciato lo stesso atleta sui suoi canali social con queste parole: ” E’ arrivato il momento di annunciare il mio ritiro dall’attività agonistica e sono tante le emozioni che provo. È una decisione scaturita da circostanze al di là del mio controllo, il mio cuore si è “infortunato”, ma che accetto con serenità. In tutti questi anni, ho avuto la fortuna di vivere una straordinaria avventura nel mondo dello sport, culminata con la vittoria di un oro ed un argento olimpico. È stato un viaggio fatto di sacrifici, impegno e passione, gioie, soddisfazioni e amicizie che non avrei mai immaginato. Ricordo come fosse ieri quando ho iniziato a praticare questo sport meraviglioso.  Se chiudo gli occhi mi vedo ancora nella palestra garage di Acireale a tirare milioni di stoccate contro un manichino, sognando un giorno di vincere le Olimpiadi. Chi mi conosce sa quanto amo la scherma.

L’ ho amata con instancabile dedizione e con tutto il mio cuore, e l’ho impegnato tanto, ma tutto ciò mi ha portato ai risultati che avevo sognato. Ora, nel chiudere questo capitolo della mia vita da atleta, sono grato per ogni momento vissuto e per le esperienze che mi hanno reso la persona che sono oggi. Guardando al futuro, già da tempo avevo deciso di dedicare la mia vita professionale alla medicina, oggi con un obiettivo ancor più chiaro: studiare e divulgare le condizioni cardiologiche, spesso misconosciute, che possono affliggere la popolazione sportiva. La mia esperienza personale mi ha mostrato quanto sia importante svolgere un’efficace opera di sensibilizzazione su queste problematiche per garantire una migliore prevenzione e un’ottimale gestione degli atleti di ogni livello. Sono consapevole di essere il ragazzo più fortunato che io conosca. Ho realizzato i miei sogni sportivi, ho viaggiato in tutto il mondo con amici straordinari e ho trovato la mia migliore amica e compagna di vita sulle pedane di scherma.

Tanti mi hanno aiutato lungo questo percorso, e vorrei ringraziarli tutti, oggi e come ho sempre fatto in passato. Su tutti il mio Maestro Fabio Galli, che mi ha insegnato prima a diventare un uomo, poi un campione. Anche se sulla pedana tutti vedevano solo me, eravamo sempre in due a tirare e prendere quelle stoccate. Grazie a tutti voi per avermi accompagnato lungo questo meraviglioso percorso. Anche se quello agonistico si conclude qui, sono entusiasta di iniziare il prossimo capitolo della mia vita con lo stesso spirito di dedizione e passione.

Con affetto,
Dani

Daniele Garozzo a Tokyo 2020 (foto: profilo Facebook ufficiale Daniele Garozzo)

L’intero movimento della scherma azzurra perde un campione assoluto, non solo in pedana ma anche fuori. Il catanese, classe 1992, è sempre stato un esempio per i giovanissimi, dimostrando con i fatti la possibilità di conciliare sport e studio, per raggiungere in entrambi i campi grandissimi risultati. Proprio all’indomani d Tokyo, e più precisamente nel marzo 2022, il fiorettista azzurro aveva conseguito con lode la Laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Tor Vergata.
In queste ore particolari un ulteriore attestato di stima all’uomo e all’atleta è giunto dalla Federscherma, per tramite del Presidente Paolo Azzi che così si è espresso ai microfoni federali: “Daniele Garozzo è stato, resta e sarà sempre un’icona della scherma italiana. E anche in queste ore di dispiacere infinito per l’annuncio del suo ritiro dall’attività agonistica, provo un orgoglio immenso nel sapere che un Campione con l’iniziale maiuscola come lui rappresenti un esempio di cui il nostro sport deve andar fiero. Olimpionico e Medico, sta vivendo un momento così delicato, terribile, con una lucidità, una serietà e uno spessore umano da gigante
Il Presidente ha successivamente rimarcato: “Dani è un vanto del nostro sport. Un fuoriclasse che si è costruito con il lavoro, il sacrificio, la dedizione. L’intelligenza e la sensibilità che lo hanno sempre contraddistinto, sin da ragazzino, l’hanno portato al massimo traguardo che un atleta può tagliare, l’oro olimpico, e tra quel trionfo a Rio 2016 e l’argento vinto a Tokyo nel 2021 ha trovato la forza per portare avanti, e concludere brillantemente pochi mesi dopo, i suoi studi in Medicina con il massimo dei voti. Sì, avremmo voluto, tutti, vederlo ancora protagonista in gara, sul palcoscenico dei Giochi di Parigi, e la notizia del suo stop è stato un colpo tremendo per tutti noi. Ma Daniele Garozzo è un Campione in pedana e nella vita, e così, nel dirci che dalla sua storia parte un altro messaggio positivo e prezioso, rispetto all’importanza della prevenzione cardiaca, ci ha dato un’altra straordinaria lezione”.
Si chiude una pagina importante della scherma azzurra, fatta di 4 ori e 2 bronzi ai Mondiali e 3 ori, 5 argenti e 2 bronzi agli Europei, a corollario dei due acuti olimpici. Rimane la granitica certezza che il legame tra Garozzo e il suo amato fioretto mai si sfalderà. Buona fortuna Daniele!

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