MILANO, dal nostro inviato
Una sola medaglia e un crollo inatteso, nella giornata della caduta degli dei: Malinin affonda ed è 8° nel pattinaggio di figura.

Fonte Foto: pagina Facebook CONI
MOIOLI DI BRONZO, L’ITALIA FA 18
Siamo al settimo giorno di gare e l’Italia, clamorosamente, è già a due podi dal suo record assoluto, le venti medaglie di Lillehammer 1994. Il 18° sigillo arriva da una stoica Michela Moioli, caduta in allenamento ammaccandosi tutto il volto e capace comunque di disputare una grande gara nel suo snowboardcross. L’azzurra ha dominato le sessioni iniziali, ha effettuato una grandissima rimonta (da 4a a 1a) nelle semifinali e ha pagato un cancelletto non ottimale e un errorino iniziale nella finalissima. Risalita fino al terzo posto, Moioli l’ha difesa e ha conquistato un bronzo che vale oro. Nella giornata delle imprese riuscite (Italia-Gran Bretagna 9-7, curling maschile), dell’uscita di scena dell’hockey femminile (6-0 USA nei quarti) e delle medaglie sfumate (Bagnis, skeleton), Moioli ha ottenuto l’unico podio nella giornata del definitivo crollo di Giacomel nel biathlon.
GHIOTTO E MALININ, DUE CROLLI INATTESI
“Non so cosa sia successo, ho fatto schifo”. L’ha detto Davide Ghiotto e probabilmente l’ha pensato lo statunitense Ilia Malinin, dopo la doppia caduta che l’ha fatto scivolare dall’oro all’ottava posizione nel singolo maschile del pattinaggio di figura. Il pattern è lo stesso, tra due atleti che neppure si conoscono: il dominatore del quadriennio che affonda sul più bello. Ghiotto aveva vinto tre Mondiali nei suoi 10.000 metri, stabilendo il primato del mondo e sognando il bersaglio grosso, dopo il bronzo di Pechino 2022. Non è successo nulla di tutto questo perché l’azzurro, leader dell’inseguimento, è affondato a metà gara e ha chiuso in 6a posizione con un ampio distacco dal ceco Metodej Jilek. Durissimo Ghiotto nel post-gara, durissimo il colpo subito da Malinin. Perfetto e implacabile, lo statunitense d’origini russi ha sbagliato tutto lo sbagliabile nella gara individuale: doppia caduta, quadruplo axel non concluso e un punteggio che l’ha fatto crollare (8°) nella gara che ha visto Grassl (9°) e Rizzo (15°) fuori dai giochi-medaglie. Anche a Milano-Cortina, dunque, si inizia a parlare di salute mentale degli atleti: solo la forte pressione può spiegare questi crolli, con Ghiotto che avrà un’occasione per rifarsi nel team pursuit e Malinin che rischia di ripensarci ancora a lungo…







