Debutto da sogno per l’Italia negli Europei di nuoto in vasca corta, che sono iniziati quest’oggi a Glasgow: sei medaglie per gli azzurri, spicca l’oro di Benedetta Pilato.

NUOTO, EUROPEI IN VASCA CORTA 2019: BENEDETTA PILATO D’ORO, SUBITO SEI MEDAGLIE PER L’ITALIA!

Solo ieri vi avevamo parlato delle rosee prospettive dell’Italia negli Europei di nuoto in vasca corta, che scattavano quest’oggi a Glasgow: nella scorsa edizione l’Italia aveva conquistato 17 medaglie, e quest’anno gli azzurri possono eguagliare o superare quel bottino, visti i numerosi talenti presenti nella lista dei convocati. La partenza è stata senza dubbio incoraggiante, perchè in un entusiasmante primo giorno di gare l’Italia ha portato subito a casa la bellezza di sei medaglie: un oro, un argento e quattro bronzi per gli azzurri, che sono stati senza dubbio la nazione protagonista in questo day 1 e sono secondi nel medagliere (guida la Russia, due ori). La giornata dell’Italia parte subito col botto: Benedetta Pilato e Martina Carraro, dopo essere state tra le migliori già nelle batterie dei 50 rana, chiudono col primo e secondo posto nelle semifinali. Sembra evidente che saranno loro a giocarsi il titolo, cosa che puntualmente accade: Benedetta Pilato prende un piccolo margine e lo conserva fino al termine, vincendo il titolo europeo in vasca corta a soli 14 anni. 29.32, record italiano (e record mondiale giovanile, ritoccato tre volte) per la giovane pugliese e primo oro in carriera, dopo l’argento nel debutto mondiale a Gwangju: è nata ufficialmente una stella, e l’Italia esulta, perchè Martina Carraro chiude seconda in 29.60 ed è argento (bronzo all’irlandese McShanny). Due medaglie dalla rana al femminile, una dalla rana al maschile: Fabio Scozzoli è bronzo nei 50 rana col crono di 25.84, venendo battuto da Morozov (25.51, record europeo) e dal turco Sakci. Negli Europei in vasca corta la particolarità è la finalissima poco dopo le semifinali nelle gare da 50m, questo può sparigliare le carte e infatti ha eliminato dalla gara per le medaglie l’olandese Kamminga, ottimo in batteria e semifinale. Nei 50 rana maschili, c’è anche il 6° posto di Martinenghi (26.01). 

Completano il quadro delle medaglie azzurre altri tre bronzi. Il primo in ordine di tempo era arrivato da Ilaria Cusinato, che dopo una grande gara viene superata dall’ungherese Szuszanna Jakabos ed è terza per mezzo secondo nei 400mx: 4.29.13 il tempo dell’azzurra, nella gara vinta ovviamente da Katinka Hosszu (4.25.10). Bronzo anche per Gabriele Detti, che cede leggermente nel finale dopo una gara vissuta al secondo posto ed è terzo nei 400sl (3.38.06): oro e dominio per il lituano Rapsys, che rifila quasi cinque secondi al secondo chiudendo in 3.33.20. Nella stessa gara, quarto Ciampi col crono di 3.38.96: l’azzurro ha completato così un’ottima giornata, che l’ha visto migliorare due volte il suo personale. Medaglia anche per la 4x50sl: Bocchia, Izzo, Orsi e Miressi chiudono in 1.24.50 e sono di bronzo alle spalle di Russia (1.22.92) e Polonia. Nessuna medaglia, nelle finali odierne, solo nei 200 dorso maschili: vince il polacco Kawecki in 1.49.26, precedendo il tedesco Diener e il britannico Greenbank, con Lorenzo Mora 7°.

Per quel che riguarda le semifinali, accedono alla finale dei 100 dorso Margherita Panziera e Silvia Scalia: ottima gara per Panziera che, nella semifinale dominata dall’olandese Toussaint (55.17, record dei campionati), ottiene il nuovo record italiano in 56.57 e il secondo tempo. Finale raggiunta anche per Matteo Rivolta e Piero Codia nei 100 farfalla: sono sesti e settimi, col miglior tempo ottenuto dal norvegese Zenimoto, e si giocheranno una medaglia. Si giocherà senza dubbio una medaglia anche Simona Quadarella, che ha fatto registrare il miglior tempo nelle batterie degli 800sl e sarà in finale al pari di Martina Caramignoli, qualificata col terzo tempo. Sono stati eliminati nelle batterie Castiglioni (50 rana), Razzetti (100 farfalla), Ballo e De Tullio (400sl), Restivo (200 dorso) e Cocconcelli (100 dorso), ma in modi differenti: Castiglioni, Ballo e Cocconcelli avrebbero avuto tranquillamente accesso alle fasi seguenti, ma il regolamento degli Europei in vasca corta vieta di avere più di due atleti della stessa nazione in finale/semifinale, e quindi si va a una selezione “interna” basata sui tempi di qualificazione. Altrimenti, l’Italia avrebbe rischiato un clamoroso tre su tre nella finale dei 50 rana femminili, visti i tempi di Arianna Castiglioni. Vedremo come proseguirà l’avventura azzurra a Glasgow, ma l’inizio è da urlo: sei medaglie, con un oro, un argento e quattro bronzi. 

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Marco Corradi
30 anni, un tesserino da pubblicista e una laurea specialistica in Lettere Moderne. Il calcio è la mia malattia, gli altri sport una passione che ho deciso di coltivare diventando uno degli Azzurri di Gloria. Attualmente collaboro anche con AgentiAnonimi.com, sito partner di Eurosport Italia

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