È la Sir Safety Conad Perugia la squadra campione d’Italia della Superlega Unipol Sai 2017/18 al termine di una straordinaria gara 5 contro la Lube Civitanova.

Juantorena sfida Atanasijevic (fonte Volleyball.it)

FINALMENTE PERUGIA: È QUI LA FESTA

La storia è stata riscritta. Di nuovo, per la terza volta in questa incredibile stagione. La Sir Safety Conad Perugia, squadra con la fama di eterna incompiuta, conquista in un colpo solo Supercoppa italiana, Coppa Italia e, oggi, anche l’agognato tricolore. Una cavalcata impressionante, conclusa con una finale equilibrata con la Lube Civitanova, formazione campione uscente. Il fattore campo ha inciso profondamente e gli umbri, vincitori della Regular Season, hanno sfruttato appieno il vantaggio a loro disposizione, così come nei quarti e nelle semifinali, riuscendo nell’impresa di vincere lo scudetto senza mai un successo esterno nei playoff. Nemmeno la cruciale gara 5 si è sottratta alla regola non scritta ed ha permesso al Pala Evangelisti di festeggiare per la prima volta sul proprio terreno di gioco un trofeo straordinario. Forse, il primo di una lunga serie.

IL FILM DELLA PARTITA

Regna l’equilibrio inizialmente. La tensione si fa sentire per entrambe le formazioni, consapevoli dell’importanza della posta in palio. Tuttavia, chi sembra risentire maggiormente di questa situazione è la squadra ospite. La Lube Civitanova affonda lentamente in quelli che un anno fa erano i suoi punti di forza. Poco incisiva al servizio, fallosa in costruzione e poco lucida nel contrattacco: la banda di Medei non riesce ad esprimersi con continuità. La Sir di Bernardi fiuta le difficoltà dell’avversario e tiene a bada i nervi. Non si scompone e sfrutta appieno le ingenuità dei tricolori. Il primo set resta sempre sotto controllo umbro e termina con un 25-22 che la dice lunga sullo stato di forma dei perugini. La seconda frazione vive sulle montagne russe. La Lube sembra averne veramente di più. È solida, picchia forte, trascinata dal solito Osmany Juantorena. Tuttavia, i marchigiani fanno clamorosamente harakiri, sciupando un paio di break di vantaggio. Poi, nel finale, riescono a cestinare due comode free balls con un’invasione incredibile dell’Hombre e un pasticciaccio del disastroso Christenson. La Sir ringrazia sentitamente e fugge via: 25-23 e 2 set di vantaggio. Nel terzo set, sembra tutto facile per Perugia: Civitanova parte malissimo ed è costretta ad inseguire, rallentata puntualmente dalle sue croniche amnesie. Quando toccano quota 21, gli umbri accusano le vertigini. Il braccio potente di Atanasijevic e la cattiveria di Ivan Zaytsev si bloccano, mentre cresce la voglia di rivalsa della Lube. Ecco la parità ed il sorpasso del 24-23. Paura sugli spalti del Pala Evangelisti. Nessun problema: sale in cattedra lo Zar che infila i palloni decisivi. Dall’altra parte della rete, Christenson completa la sua serata da incubo sbagliando un facile appoggio per la rigiocata del possibile set ball e rianima Perugia. La Sir metta la freccia ed è l’ex Lube, Zaytsev, a siglare il punto del trionfo con un mani out. È festa grande in Umbria. I perugini possono cantare. I campioni d’Italia sono loro!

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Federico Mariani
Nato a Cremona il 31 maggio 1992, laureato in Lettere Moderne, presso l'Università di Pavia. Tra le mie passioni, ci sono sport e scrittura. Seguo in particolare ciclismo e pallavolo.

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