Il Giro d’Italia ci regala l’ultima frazione per velocisti prima del giorno di riposo: andiamo a scoprire qual è stato il risultato odierno, in una corsa che ha visto cambiare nuovamente la maglia rosa!

L’esultanza di Gaviria sul traguardo di Cagliari (Fonte foto: lastampa.it)

GIRO D’ITALIA 2017: LA FUGA A TRE RAVVIVA UNA TAPPA SENZA PARTICOLARI ASPERITÀ

145km senza particolari asperità, col solo vento finale a creare qualche emozione (lo vedremo in seguito): la Tortolì-Cagliari di oggi, ultimo antipasto in vista dell’arrivo in salita sull’Etna di martedì (domani giorno di riposo), rappresenta la classica frazione da velocisti, e nelle prime ore le emozioni sono limitate alla consueta fuga da lontano. Ormai l’abbiamo capito, le squadre che attaccano sono sempre quelle, ovvero Dimension Data, CCC Sprandi-Polkowice, Gazprom-RusVelo e Wilier Triestina-Selle Italia: restano le squadre ma cambiano gli uomini, che quest’oggi sono Kristian Sbaragli, Jan Tratnik, Ivan Rovny e l’albanese Eugert Zhupa, già in fuga nella prima tappa. Sbaragli va in fuga a sorpresa, ma con un obiettivo ben chiaro: il velocista azzurro infatti vince lo sprint intermedio e si sfila, la sua unica volontà era quella di guadagnare punti per la speciale classifica degli sprinter (ma spreca energie: arriverà a 1’17” insieme a Mareczko, nuovamente staccato). Restano così all’attacco Zhupa, Rovny e Tratnik, che accumulano un vantaggio massimo di tre minuti: il gruppo, subissato da una serie di forature che fa pensare al posizionamento di qualche chiodo sulla strada (fora di nuovo Zakarin), lascia fare e accelera solo negli ultimi 50km, riducendo velocemente il distacco. Ai -30, il vantaggio è di soli 43 secondi, che vengono presto azzerati: Zhupa e Rovny si rialzano, Tratnik prosegue, ma viene ripreso ai -26 lasciando il controllo della gara al gruppo compatto, tirato dagli uomini della Lotto-Soudal della maglia rosa Greipel.

GIRO D’ITALIA: GAVIRIA TRIONFA E VOLA IN ROSA, IL VENTAGLIO TAGLIA FUORI GREIPEL

Il gruppo viaggia a velocità sostenuta verso lo sprint finale, che però si rivelerà essere a ranghi ristretti, anzi, ristrettissimi: è il vento la chiave per sfaldare il gruppo maglia rosa, che viene sapientemente ”distrutto” dall’azione della Quickstep, al lavoro per Gaviria. Si sapeva, il forte vento previsto in Sardegna poteva incidere nelle prime tappe, e questo è puntualmente successo nella giornata odierna: la Quickstep costruisce il suo piccolo ventaglio con quattro uomini, e lascia esposta al vento gran parte del gruppo, che finisce così con lo staccarsi in maniera irrecuperabile. Il vantaggio è inizialmente di 10 secondi, poi cresce fino a 20”, e così si arriva a uno sprint ridotto a 7 uomini, tra i quali spiccano Bob Jungels (unico uomo di classifica a guadagnare) e il nostro Giacomo Nizzolo: è Nathan Haas (Dimension Data) a lanciare la volata e tentare di anticipare tutti, ma l’azione dell’australiano viene vanificata dalla mostruosa rimonta di Fernando Gaviria. Troppo forte il colombiano, che gira a velocità doppia rispetto agli avversari e vince con autorevolezza sul traguardo di Cagliari: alle sue spalle si piazzano Rüdiger Selig (Bora-Hansgrohe) e Giacomo Nizzolo, nuovamente piazzato e leggermente ostacolato da Richeze durante lo sprint. Il campione italiano era riuscito a restare nel gruppetto buono, ma poi non ce l’ha fatta a battere un Gaviria fortissimo, che veste anche la maglia rosa: il gruppo-Greipel arriva infatti a 13” dai primi e, anche grazie all’abbuono da 10”, il colombiano è il nuovo leader del Giro del Centenario con 9” sul tedesco della Lotto-Soudal (che mantiene la maglia ciclamino) e 13” sul terzetto Pöstlberger-Jungels-Siutsou. Per quel che riguarda i colori azzurri, abbiamo già parlato dell’arrivo con parecchio distacco di Sbaragli e Mareczko, mentre si sono piazzati nella top-15 Modolo e Roberto Ferrari: 9° e 13° posto per i velocisti della UAE Team Emirates, che precedono Battaglin (17°). Nella generale, il miglior azzurro è proprio Ferrari, staccato di 17” da Gaviria, mentre i big, su tutti Nibali, sono ordinatamente disposti a 23” dall’attuale leader: l’Etna (al quale si arriverà dopo 181km con partenza da Cefalù, e 20km di salita) sarà dunque decisivo per stabilire i primi distacchi, anche se la corsa rosa ha già perso uno dei potenziali corridori da podio.

DA CANDIDATO ALLA TOP-10 A TAGLIATO FUORI DAL VENTO: IL ”DRAMMA” DI ROHAN DENNIS

Era uno dei papabili alla top-10 di un Giro d’Italia che vede tantissimi potenziali protagonisti, e invece si ritrova di fatto già fuori classifica dopo tre tappe: è il destino di Rohan Dennis, colui che risulta essere il corridore maggiormente colpito dal ventaglio creato dalla Quickstep, che ha finito col decidere la tappa. Colpito dal vento in senso figurato, ma non solo: l’australiano della BMC viene letteralmente disarcionato dalla sua bici nei km finali, e si ritrova così a compiere una difficile rincorsa in solitaria nel tentativo di limitare i danni. Il tentativo fallisce miseramente, e la classifica odierna lo vede perdere 5’32” da Gaviria e tantissimo terreno dagli altri candidati al podio: Cagliari fatale per Dennis, ma anche Pierre Rolland non può essere soddisfatto della sua interpretazione dei km finali, che hanno portato il francese della Cannondale-Drapac a perdere 2’26” dai primi e mettersi in una situazione complicata. Dennis e Rolland avranno il giorno di riposo per ridisegnare la propria corsa, e pensare a come rimontare da qui in avanti.

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Marco Corradi
31 anni, un tesserino da pubblicista e una laurea specialistica in Lettere Moderne. Il calcio è la mia malattia, gli altri sport una passione che ho deciso di coltivare diventando uno degli Azzurri di Gloria. Collaboro con AlaNews e l'Interista

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