Giornata da sogno per l’Italia: il nuoto in corsia ci regala sette medaglie, due d’oro con Panziera (100 dorso) e Martinenghi (50 rana), mentre i tuffi debuttano con tre atleti sul podio e una doppietta sfiorata. Azzurri che battono ogni record. 

NUOTO, EUROPEI ROMA: SETTEBELLO ITALIA NEL PENULTIMO GIORNO

L’Italia riscrive ogni record negli Europei di nuoto in corso a Roma: le sette medaglie odierne (due d’oro, due d’argento, tre di bronzo) portano gli azzurri a quota 28 podi complessivi col record di vittorie (11),  di medaglie e il medagliere già vinto con un’altra giornata da disputare e tante chances da cogliere. Un autentico trionfo, quello italiano, che parte dalle vittorie di Nicolò Martinenghi (50 rana) e Margherita Panziera (100 dorso): dominante come nelle attese il varesino, che chiude in 26″33 migliorando di sei centesimi il record italiano e fa doppietta con Simone Cerasuolo, d’argento sbagliando l’arrivo e chiudendo in 26″95 davanti al tedesco Malzerath. Successo meno atteso e per questo da assaporare, invece, quello di Margherita Panziera nei 100 dorso: l’azzurra aveva faticato a scendere sotto il minuto nella distanza breve, steccando questo appuntamento, e conquista l’oro (il primo nella distanza per l’Italia) con lo strepitoso tempo di 59″40 precedendo di un soffio Harris (59″46) e Toussaint (59″53). Silvia Scalia non si ripete ed è quinta con un tempo discreto (1.00.12). Arriva solo l’argento, invece, per Gregorio Paltrinieri nei 1500sl. Greg ci ha abituato bene e, dopo lo strepitoso successo negli 800sl, si scopre umano nella sua distanza: Romanchuk lo batte di tre secondi, chiudendo in 14.36.10 e riscattando il quarto posto nella prove “breve”. Greg è secondo in 14.39.79, poi Joly ed Acerenza a precedere Wellbrock, appena negativizzato dal COVID e comunque capace di nuotare in 15’02”.

La giornata si completa con tre bronzi: il primo arriva da Alberto Razzetti (1.55.01) nei 200 farfalla dominati da Milak (1.52.04), vedendo sfiorare di un soffio l’argento, che va all’altro ungherese Marton (1.54.78). Quarto Carini, a 16/100 dal podio col suo personale. Il secondo è inatteso, visto che Sara Franceschi disputa una prova stupenda nei 200mx: l’azzurra chiude a soli quattro decimi dall’oro, venendo preceduta da Gorbenko (2.10.92) e Steenbergen e centrando il terzo posto in 2.11.38 nella sua prima medaglia individuale. Ultima gara (e medaglia) di giornata la 4x200sl mista: Di Coda, De Tullio, Mizzau e Antonietta Cesarano hanno chiuso col bronzo (7.31.85) alle spalle di Gran Bretagna e Francia. Nell’unica finale senza medaglie, oro per Sjöstrom nei 50sl con 23″91: 5a Di Pietro in 24″77.

Semifinali incoraggianti sia nei 50sl maschili che nei 50 rana femminili: Zazzeri e Deplano, 2° e 4° nella distanza breve dello stile libero con 21”72 e 21”73, possono sognare il podio. Stesse posizioni e stesso discorso per Pilato (29″85) e Castiglioni (30″27) nei 50 rana: Benny dovrà difendersi dall’assalto di Meilutyte, che ha nuotato uno strepitoso 29″44 in semifinale, a soli 14/100 dal record del mondo dell’azzurra. Possibile medaglie anche per Razzetti nei 200mx: l’azzurro, dopo le fatiche dei 200 delfino, si è risparmiato qualificandosi come terzo. Out Matteazzi (9°). Ci sono enormi aspettative ovviamente su Thomas Ceccon, che ha giochicchiato con gli avversari nelle semifinali dei 100 dorso: si giocherà l’oro con Brouard e Christou, out Lamberti (13°).  Compito più difficile per Ilaria Cusinato (4a) e Antonella Crispino (7a) nei 200 farfalla. Domani si assegneranno le ultime medaglie e poi calerà il sipario su una rassegna iconica per il nuoto azzurro.

TUFFI: TRIS DI PODI AL DEBUTTO, BERTOCCHI ORO DA 1M

I tuffi debuttano, sull’onda del nuoto e dell’artistico, col dominio dell’Italia. Elena Bertocchi e Chiara Pellacani dominano le eliminatorie mattutine dal metro, e solo un errore pomeridiano della giovane azzurra evita una doppietta annunciata. Bertocchi si conferma e conquista l’oro con 264.25pti, ma alle sue spalle c’è la svedese Emma Gullstrand (259.65), che precede di sei decimi di punto Pellacani (259.05) che è bronzo. Due medaglie dal trampolino 1m e una dal sincro misto dalla piattaforma 10m: Sarah Jodoin Di Maria ed Eduard Timbretti Gugiu recuperano man mano che passano i tuffi, dopo qualche incertezza negli obbligatori, e all’ultimo respiro acciuffano il bronzo con 290.28pti alle spalle di Gran Bretagna e Ucraina. L’Italia sale dunque a 44 medaglie complessive: 17 ori, 15 argenti, 12 bronzi. 

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Marco Corradi
30 anni, un tesserino da pubblicista e una laurea specialistica in Lettere Moderne. Il calcio è la mia malattia, gli altri sport una passione che ho deciso di coltivare diventando uno degli Azzurri di Gloria. Attualmente collaboro anche con AgentiAnonimi.com, sito partner di Eurosport Italia

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