Scherma. Prima della sospensione delle attività agonistiche internazionali, l’Italia aveva conquistato il pass per Tokyo in tutte e sei le armi. FederScherma parteciperà dunque a tutte le dodici gare schermistiche dei prossimi Giochi Olimpici.

Luca Curatoli in pedana nella tappa di Varsavia (credits: Augusto Bizzi Team / FederScherma)

Scherma: ranking e qualificazioni a Tokyo “congelati” fino a giugno

In tutto il mondo le incertezze legate al COVID-19 sono ancora molteplici. E il mondo dello sport non è esente. 

Nella scherma, in particolare, settimana scorsa la FIE, la Federazione Internazionale, ha deciso di “congelare” ranking e qualificazioni olimpiche a Tokyo, cancellando le competizioni in programma ad aprile, maggio e giugno. Il Presidente Alisher Usmanov, in una lettera indirizzata a tutte le federazioni schermistiche nazionali, ha precisato che i rimanenti impegni internazionali della stagione 2019/2020 «si terranno non appena: la situazione sanitaria globale sarà sicura; sarà possibile un’equa e adeguata preparazione da parte degli atleti; a nessuna federazione sarà impedito di partecipare; saranno tenute delle competizioni internazionali “preparatorie” a Coppa del Mondo e Grand Prix».

Tempi certi, nonostante la momentanea scadenza, dunque, non ce ne sono

FederScherma a Tokyo 2020: qualificazione già in archivio in tutte e sei le armi

L’unica evidenza, al momento, per la scherma italiana, è la sicurezza della presenza ai futuri Giochi Olimpici di Tokyo, in programma dal 23 luglio 2021 al 8 agosto 2021.

Saranno infatti sei le Nazionali azzurre di scherma impegnate ai Giochi nella Terra del Sol Levante, che sarà la prima edizione olimpica in cui andrà in scena il programma completo, senza esclusione di specialità, senza sistemi “a rotazione”. Tant’è, prima della doverosa sospensione delle attività, Federscherma aveva conquista il pass olimpico in tutte le gare, fioretto maschile e femminile, sciabola maschile e femminile, spada maschile e femminile.

«La qualificazione ai Giochi Olimpici di tutte e sei le Nazionali, e dunque la possibilità di schierare in pedana a Tokyo il numero massimo possibile di atleti azzurri, era l’obiettivo che ci eravamo posti all’inizio della fase di qualificazione olimpica» aveva dichiarato il Presidente federale Giorgio Scarso. «Averlo raggiunto, anche in anticipo, è l’ennesima attestazione della caratura tecnica di tutte le armi della scherma italiana, e del ruolo che essa riveste, in maniera corale, nel panorama schermistico internazionale. Non è un risultato da sottovalutare».

«La qualificazione ad i Giochi Olimpici, coi suoi criteri anche di rappresentatività continentale, è sempre stata una sfida avvincente e mai scontata» ha poi evidenziato. «Negli ultimi anni, poi, la concorrenza si è fatta sempre maggiore ed agguerrita, ampliando così i concorrenti ai posti limitati sulle pedane olimpiche. Ecco perché oggi questo è un risultato che va sottolineato; ben consapevoli che si tratta di una tappa di un percorso e non certamente di un traguardo».

L’Italia potrà quindi schierare, oltre ai quartetti che saranno impegnati nelle gare a squadre, tre schermidori per ciascuna delle gare individuali. L’appuntamento in pedana, al netto delle incertezze, è fissato: dal 25 luglio al 2 agosto. Nella speranza che gli azzurri e le azzurre possano brillare, come spesso è accaduto, sul palcoscenico più importante di tutti.

Il quartetto italiano: le azzurre del fioretto femminile tornano alla vittoria (credits: Augusto Bizzi Team / FederScherma)

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Niki Figus
Studente universitario. Naufrago del mare che sta tra il dire e il fare. Un libro, punk-rock, wrestling, carta e penna.

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