Sciabola maschile, Coppa del Mondo 2020. Si conclude la tappa di Lussemburgo. L’Italia conquista un prezioso secondo posto nella gara a squadre, valevole la matematica qualificazione alle Olimpiadi di Tokyo 2020.

Il quartetto azzurro impegnato nella gara a squadre lussemburghese (fonte: Augusto Bizzi Team / FederScherma)

Sciabola maschile, Coppa del Mondo 2020: la tappa di Lussemburgo vale agli azzurri Tokyo 2020

Si conclude la tappa lussemburghese della Coppa del Mondo di sciabola maschile 2020.

La kermesse in Lussemburgo ha sostituito la sessantatreesima edizione del Trofeo “Luxardo”, che si sarebbe dovuto svolgere a Padova, annullato a del COVID-19.

Tuttavia, pur in contumacia dei propri tifosi, gli azzurri dell’ItalSciabola hanno centrato il primo obiettivo stagionale, staccando il pass per le Olimpiadi di Tokyo 2020 grazie al secondo posto conquistato nella gara a squadre.

Azzurri secondi nella gara a squadre: un risultato che vale Tokyo 2020

La qualificazione dell’ItalSciabola ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 porta la firma degli azzurri Luca Curatoli, Gigi Samele, Enrico Berrè ed Aldo Montano, secondi nell’odierna gara a squadre lussemburghese.

Il quartetto FederScherma, superato all’esordio il Canada con un netto 45-19, ha quindi sconfitto la Russia, 45-43, eliminando dunque la temibile Ungheria, 45-42 in semifinale, per la certezza d’un podio. E del pass a Tokyo 2020.

In finale, gli azzurri sono stati sconfitti 45-32 dai portacolori della Corea del Sud (completa il podio, al terzo posto, la Germania), chiudendo però al meglio la tre-giorni lussemburghese.

La festa azzurra per la conquista del pass alle Olimpiadi di Tokyo 2020 (fonte: Augusto Bizzi Team / FederScherma)

Samele e Curatoli ai piedi del podio nell’individuale, vittoria al biolimpionico Szilagyi

L’ItalSciabola aveva chiuso la gara individuale di ieri ai piedi del podio, con Luigi Samele e Luca Curatoli a qualche stoccata dall’ennesimo piazzamento in Coppa del Mondo. Il risultato, tuttavia, comprova l’assoluta competitività dei due sciabolatori italiani: per Samele, infatti, il piazzamento lussemburghese conferma un trend che lo ha sempre visto, in questa stagione, nelle prime otto posizioni nelle gare individuali; Curatoli, invece, incamera un quinto posto, dopo due podi stagionali e la nona piazza dell’esordio.

L’atleta delle Fiamme Gialle, eliminato all’esordio il bielorusso Siarhei Kisel, 15-5, s’è poi imposto per 15-14 sul sudcoreano Ha Hansol e per 15-13 sul georgiano Sandro Bazadze. Ai quarti, ad un passo dal podio, Samele è stato sconfitto per 15-13 dal sudcoreano Oh Sanguk.

Gigi Samele in posa, soddisfatto dopo la buona prova sulle pedane di Lussemburgo (fonte: Augusto Bizzi Team / FederScherma)

Lo sciabolatore napoletano, invece, vinto per 15-10 il primo assalto del main draw contro il tedesco Benno Schneider, ha poi proseguito il proprio percorso imponendosi, con medesimo risultato, sul portacolori di Hong Kong, Ho Sze Long Aaro. Agli ottavi, il Fiamme Oro ha poi affrontato, in un derby, il compagno di Nazionale Enrico Berrè, superato per 15-12. A negare a Curatoli la gioia del terzo podio consecutivo, dopo Montreal e Varsavia, in un assalto concluso sul 15-6, il biolimpionico ungherese Aron Szilagyi, vincitore della gara. A completare il podio, oltre Oh Sanguk, il sudcoreano Gu Bongil, secondo, e il russo Veniamin Reshetnikov.

Turno dei sedici fatale, oltre che per Berrè, anche per Dario Cavaliere, fermato dal francese Vincent Anstett sul 15-7, dopo che l’azzurro era riuscito a costringere alla resa, per 15-13, il numero uno del tabellone, il tedesco Max Hartung.

Out nel tabellone dei trentadue, invece, Matteo Neri, eliminato sul 15-5 da Reshetnikov. Stop nel primo assalto del main draw per il veterano azzurro Aldo Montano, 15-4 per mano del sudcoreano Ha Hansol; per Riccardo Nuccio, 15-10 contro Reshetnikov; per Alberto Arpino, 15-6 contro un altro portacolori della Russia, Lokhanov; e per Leonardo Dreossi, 15-9 contro il mattatore dell’eventoSzilagyi.

Eliminati nella fase preliminare di venerdì, infine, Giovanni Repetti, 15-9 contro Ha Hansol, Gabriele Foschini e Francesco D’Armiento, entrambi costretti all’eliminazione dal tedesco Huebner-Fehrer, rispettivamente per 15-5 e 15-11.

Luca Curatoli in pedana per la prova di sciabola in Lussemburgo (fonte: Augusto Bizzi Team / FederScherma)

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Niki Figus
Giornalista pubblicista. Naufrago del mare che sta tra il dire e il fare. Un libro, punk-rock, wrestling, carta e penna.

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