Nel giorno del suo compleanno, ripercorriamo la carriera di Giuseppe Abbagnale, leggenda del canottaggio italiano e poi guida della Federazione Italiana Canottaggio.

A25-2/7/96-ROMA-SPR: OLIMPIADI, LA STORIA. Foto di archivio dei fratelli Abbagnale, dopo la conquista della seconda medaglia d’oro nel “due con” di canottaggio, alle olimpiadi di Seul nel 1988. SIF DEB/ANSA

Giuseppe Abbagnale, un cognome una garanzia

Oggi ci apprestiamo a raccontare la carriera di uno sportivo che in molti conoscono, grazie alle sue imprese e alla sua figura di leader, che tuttora tiene le redini e guida con grande saggezza la Federazione Italiana Canottaggio.

Giuseppe Abbagnale nasce a Pompei il 24 luglio del 1959, e dimostrerà fin da subito le sue doti nel canottaggio, arrivando giovanissimo a conquistare i primi titoli. Il suo cognome però è legato indissolubilmente anche a Carmine, fratello di Giuseppe, e compagno di squadra di enorme valore. Infatti Giuseppe e Carmine rimangono impressi nella mente degli italiani ancora oggi, per quel due con (tipo di imbarcazione usata nel canottaggio) che li ha portati a importantissimi successi in ambito mondiale e olimpico.

Castellammare di Stabia, luogo dove i due fratelli hanno iniziato a praticare canottaggio, si rivela una fabbrica di talenti, visto che le migliori performance vedono al timone il campano Giuseppe Di Capua, che guiderà i due atleti alla conquista di numerose medaglie. In particolare il palmarès di Giuseppe Abbagnale conta ben dieci Campionati del Mondo vinti, di cui sette ori, due argenti e un bronzo. A dimostrazione dell’efficacia e dell’assoluto dominio del trio ci sono appunto i sette ori mondiali, che Giuseppe ha vinto insieme al fratello e a Giuseppe Di Capua.

I due traguardi più importanti sono però i due titoli Olimpici consecutivi conquistati nel 1984 a Los Angeles e nel 1988 a Seul. Due ori consecutivi alle Olimpiadi che hanno consacrato il trio come uno dei più forti nella specialità del due con. L’ultima medaglia olimpica è stata l’argento alle Olimpiadi di Barcellona nel 1992, dove gli Abbagnale e Di Capua arrivano vicini al posto più alto del podio ma devono infine accontentarsi di un argento che lascia un po’ l’amaro in bocca.

Nel 2012 Giuseppe Abbagnale viene eletto presidente della Federazione Italiana Canottaggio. Con questo importante ruolo dimostra di essere un leader sia dentro che fuori dalla barca, tanto da essere riconfermato fino al 2020. Oggi possiamo essere fieri di aver avuto in nazionale un atleta come lui, che con sudore e sacrificio ha portato numerosi meriti a questo sport.

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