(Foto di copertina: profilo Facebook ufficiale FASI)

Giungono grandi notizie dalla Svizzera, più precisamente dalla PostFinance Arena di Berna, sede dei Mondiali 2023 di arrampicata sportiva. Il giovane Matteo Zurloni, classe 2002, atleta delle Fiamme Oro, ha conquistato l’oro nella specialità dello speed sbaragliando, letteralmente, l’intera concorrenza, a partire dai favoriti della vigilia.

L’ottima forma fisica e le grandi potenzialità del giovane di Segrate erano già apparse del tutto evidenti nelle qualificazioni dove l’azzurro aveva fatto registrare i tempi di 5″24 e 5″27 nelle due salite effettuate. Il meglio di sé lo ha però dato nella fase ad eliminazione diretta, a partire dagli ottavi di finale, vinti contro il francese Bassa Mawem,  con il tempo di 6″36.

Ai quarti, invece, ha regolato il cinese Peng Wu, con il tempo di 5″ 02, divenuto il nuovo record europeo da battere. In semifinale, invece, ha incontrato l’indonesiano Rahmad Adì Mulyono, compagno di squadra di Leonardo Veddriq, favorito numero 1 alla vigilia, poi clamorosamente eliminato nella fase finale dallo spagnolo Erik Noya Cardona. Contro l’indonesiano, Zurloni ha sfoderato un’altra prestazione maiuscola che, con il tempo di 5″13, gli ha permesso di giungere in finale e, cosa ancor più importante per il futuro, di staccare il pass per Parigi 2024. Già questo sarebbe potuto bastare per definire soddisfacente l’esperienza in terra svizzera, ma mancava ancora la ciliegina sulla torta.

E così, in finale, il giovane azzurro non ha tremato contro il cinese Jinbao Long, riuscendo così a vincere anche l’oro iridato.

Matteo Zurloni sul gradino più alto del podio iridato (foto: profilo Facebook ufficiale FASI, Federazione Arrampicata Sportiva Italiana)

Arrampicata sportiva femminile

Nel comparto femminile, invece, si segnalano le incoraggianti prestazioni di Laura Rogora e Giulia Randi nelle rispettive specialità.

Laura Rogora nel lead si è spinta fino al 7° posto, con il punteggio di 36+. La competizione è poi stata vinta dalla nipponica Ai Mori che ha raggiunto il top come la slovena Janja Garnbret, ma in minor tempo, conquistando così la medaglia più preziosa. Terza la sudcoreana Chaehyun Seo col punteggio di 47+, che ha estromesso dal podio la slovena Mia Krampl, ferma a 42 punti.

Nella prova mista boulder+lead, invece, l’azzurra ha chiuso la sua avventura in semifinale, dove non è andata oltre il 21° posto, con il punteggio complessivo di 32.9 dato dalla somma dei 18.9 punti del boulder e dei 14 punti del lead.

Nello speed femminile, invece, Giulia Randi si è fermata agli ottavi di finale, battuta per mano dell’indonesiana Desak Made Rita Kusuma Dewi, che ha reso vano il punteggio di 7″43 dell’azzurra. L’oro è poi andato alla stessa Dewi, capace di battere in finale la statunitense Emma Hunt.

Per le giovani azzurre, pur non giungendo a medaglia, si è trattato di un Mondiale positivo che ha messo in evidenza i punti di forza e i punti su cui lavorare nel futuro. L’appuntamento con la qualifica olimpica, infatti, è solo rimandato a metà settembre quando nuovi pass per Parigi verranno messi in palio proprio a Roma con le qualificazioni per i Giochi che si terranno al Foro Italico.

 

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