A Lenzerheide Kerschbaumer e Tovo tengono alti i colori dell’Italia con un argento e un bronzo. Team Relay a un passo dal podio.

La soddisfazione del team italiano per l’argento di Gerhard Kerschbaumer, 27 anni (fonte: https://twitter.com/federciclismo)

MONDIALI XCO: 4° POSTO NEL TEAM RELAY. KERSCHBAUMER, ARGENTO CHE VALE ORO

L’apertura dei Mondiali XCO/DH di Lenzerheide non parte con i migliori auspici per la selezione italiana: il Team Relay azzurro si ferma a un passo dal podio dietro a Svizzera, Germania e Danimarca. Alla fine della gara il CT Mirko Celestino si è comunque detto fiducioso della condizione dei suoi atleti. “Sono contento della loro prestazione e sono convinto che nei prossimi giorni saranno ancora protagonisti”. E i risultati non hanno tardato ad arrivare.

“Sapevo che fosse forte, ma non mi aspettavo così! È stata una vittoria davvero sofferta!”. Parola di Nino Schurter, che si laurea campione iridato per la settima volta davanti al suo pubblico. Questa volta il primo posto se l’è dovuto sudare. Quello forte di cui parla Nino è Gerhard Kerschbaumer, che gli ha dato battaglia fino al traguardo dove lo svizzero è transitato per primo dopo un duello durato praticamente per tutta la gara. Kerschbaumer taglia il traguardo dopo di lui e conquista l’argento a soli 13” da Schurter. Certo, avrebbe ragione Dominic Toretto se parafrasandosi dicesse che “non importa se vinci di un secondo o di un minuto”, ma l’ottima prova di Kerschbaumer (campione mondiale juniores e under 23) fa ben sperare per il suo futuro, soprattutto in vista dell’evento a cinque cerchi in programma tra soli due anni: Tokyo 2020. Bronzo per Mathieu van der Poel, alle spalle dei due protagonisti, mentre nei primi dieci si è classificato anche Daniele Braidot (argento agli Europei di Glasgow 2018) che ha concluso la sua prova 9°. Sarebbe stato nella top ten anche il fratello Luca, se la sfortuna non si fosse messa in mezzo: la rottura della bici lo ha rallentato, ma ha comunque terminato al 12° posto.

“Sono partito bene e in poco tempo sono riuscito a tornare su Nino”, ha commentato Kerschbaumer alla fine della gara. “Ho provato a forzare verso metà gara, ma ho visto che teneva nei tratti tecnici e in salita. Oggi non avrei mai potuto batterlo. Io ho provato di tutto oggi, ma non si poteva fare meglio. Il ricordo di questa gara lo porterò sempre con me: gareggiare con un pubblico così caldo, intenso, è stata una sensazione incredibile”.

Nella categoria donne, titolo alla americana Kate Courtney che ha preceduto Annika Langvad ed Emily Batty. Solo 25^ Eva Lechner.

Marika Tovo, 19 anni, bronzo nella categoria under 23 (fonte: https://twitter.com/Federciclismo)

MONDIALI XCO UNDER 23: MARIKA TOVO È BRONZO! DOPPIETTA SVIZZERA SUL PODIO

Ottima anche la gara di Marika Tovo, medaglia di bronzo, che si è classificata al 3° posto dietro alle padrone di casa Alessandra Keller e Sina Frei. L’atleta veneta ha scontato un avvio non brillante ma ha recuperato fino a mettersi all’inseguimento delle due elvetiche in testa. Solo la tedesca Ronja Eibl ha impensierito la Tovo, che però non ha ceduto ed è addirittura arrivata a un passo dall’argento. Le altre italiane della categoria hanno concluso tra le prime venti: Chiara Teocchi, Martina Berta e Giorgia Marchet hanno finito la gara rispettivamente al 14°, 15° e 16° posto.

Nella categoria uomini, medaglia d’oro per il sudafricano Alan Hatherly che ha concluso la gara davanti all’americano Christopher Blevins e all’olandese David Nordemann. Decisamente indietro gli italiani in gara: il migliore è stato Juri Zanotti, 36°. Celestino ha commentato così la prova dei ragazzi: “Siamo stati sfortunati, Naspi è caduto in partenza e ha dovuto inseguire. Zanotti ha forato due volte e si è dovuto arrendere alla sorte ma la sua è stata una prova di grande carattere come quelle di Agostinelli e Saravalle, che ha avuto problemi fisici ma ha portato a termine lo stesso la gara.”

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Stefano Sfondrini
Radio per lavoro, ma non emetto sentenze. Bevo caffè senza zucchero perché ho capito che "amare significa poco dolci" [San Galli, protettore degli umoristi]

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