La terza giornata degli Europei di nuoto di Budapest vede l’Italia fare incetta di medaglie: sette podi per gli azzurri, con gli argenti di Gregorio Paltrinieri (1500sl), Alessandro Miressi (100sl), Arianna Castiglioni (100 rana) e Federico Burdisso (200 farfalla) a farla da padrone.

NUOTO, EUROPEI BUDAPEST 2021: QUATTRO ARGENTI E TRE BRONZI PER L’ITALIA!

Giornata strepitosa per l’Italia negli Europei di nuoto di Budapest. Gli azzurri non centrano la medaglia d’oro, ma sommano cinque medaglie in meno di venti minuti, sette in tutta la serata. Aprono le danze i 1500sl, dove Gregorio Paltrinieri (affaticato forse dalle vittorie nella 5km e 10km in acque libere) aveva deluso in batteria qualificandosi solo col 7° tempo: Greg mostra subito a tutti che quello di ieri era stato un passo falso da dimenticare, partendo forte e prendendo un piccolo margine su Romanchuk. Il carpigiano non ha però il ritmo dei tempi d’oro, complice anche una condizione che verrà tirata a lucido per Tokyo, e viene progressivamente ripreso dall’amico e rivale: Romanchuk risale su Paltrinieri e lo stacca nella seconda metà di gara, vincendo un meritato oro in 14.39.89. Greg chiude a due secondi e mezzo, migliorando di 26” il tempo di ieri e prendendosi l’argento. Bronzo per Domenico Acerenza, autore di un’ottima gara, ma molto staccato dai primi due. Due medaglie nella prima gara, un argento nella seconda: Alessandro Miressi resiste alla strepitosa prima vasca di Kolesnikov (22.50), ma non riesce a rimontarlo venendo sconfitto per soli 8/100. Oro e 47.37 per il russo, 47.45 per Miressi che è argento e precede l’altro russo Minakov: Miressi ritocca così il record italiano per la terza volta in due giorni (da 47.92 a 47.45, mezzo secondo, dopo il 47.74 in batteria e il 47.53 in batteria), ma deve cedere lo scettro europeo. 

Cinque minuti e arrivano altre due medaglie per l’Italia, col doppio podio nei 100 rana femminili. Martina Carraro parte troppo forte e chiude in calando, Arianna Castiglioni invece si prende una medaglia più che meritata: era rimasta fuori dalla selezione per Tokyo (due posti: qualificate Pilato e Carraro) e si riscatta con l’argento europeo. Oro alla svedese Hansson in 1.05.69, argento per Arianna (1.06.13), bronzo per Martina Carraro (1.06.21) che precede la rientrante Efimova. A fine serata, invece, ecco il 6° urlo azzurro: Federico Burdisso parte fortissimo nei 200 farfalla, sfidando anche il fenomeno ungherese Milak nella seconda vasca, ma deve arrendersi faticando nel finale. Oro a Milak, che sfiora il record del mondo (già suo) in 1.51.10, argento a Burdisso (1.54.28, record italiano) e bronzo a Kenderesi (1.54.43): 8° Carini. La settima e ultima medaglia azzurra arriva invece dalla 4x200sl, che vede in acqua Ballo, Ciampi, Di Tullio e Di Cola: strepitose in particolare le due frazioni centrali, che portano l’Italia a soli 17/100 dall’argento, ma nel finale Duncan Scott stacca Di Cola. Oro alla Russia che fa gara a sè, vincendo col tempo di 7.03.48: argento Gran Bretagna (7.04.61) e bronzo per l’Italia in 7.06.05. Gli azzurri chiudono così una giornata trionfale con 7 medaglie: quattro argenti e tre bronzi che si sommano alle tre medaglie dei giorni scorsi. Con un oro, cinque argenti e quattro bronzi gli azzurri sono al 5° posto nel medagliere del nuoto in corsia: guardando al medagliere complessivo di Budapest 2021, Italia 2a alle spalle della Russia con 6 ori, 10 argenti e 11 bronzi, 27 medaglie complessive contro le 29 russe (16 O, 5 A, 8 B). Nell’unica finale senza azzurri, invece, oro per Kira Toussaint nei 50 dorso: argento alla britannica Dawson, bronzo all’altra olandese De Waard.

NUOTO, EUROPEI BUDAPEST 2021: PELLEGRINI IN FINALE NEI 200SL, RAZZETTI SORPRENDE NEI MISTI 

Oltre alle finali che portano sette medaglie, tutti gli occhi dei tifosi italiani erano puntati sulle semifinali dei 200sl, con Federica Pellegrini in acqua. La Divina fornisce una buonissima prestazione, rallentando leggermente nel finale e chiudendo seconda col crono di 1.57.47: per lei l’accesso alla finalissima col 3° tempo alle spalle delle giovani Seemanova e Bonnet. Out per soli 36/100 Stefania Pirozzi. Sorprende tutti, invece, Alberto Razzetti nei 200mx: l’azzurro vince la semifinale col crono di 1.57.32 e si qualifica col secondo tempo, preceduto solo dall’altrettanto sorprendente 17enne ungherese Hubert Kos, che ottiene il record mondiale juniores in 1.56.99 e fa proseguire la tradizione magiara nei misti battendo Desplanches e Duncan Scott nella sua semi. Accede in finale anche l’eterno Laszlo Cseh, prossimo ai 36 anni, che forse ha trovato il suo erede. Vedremo in finale anche Kevin Ceccon nei 100 dorso: per lui il 7° tempo in una gara che si preannuncia equilibrata, dato che Kolesnikov è stato eliminato con l’ultimo tempo (alle spalle di Sabbioni, out) dopo le fatiche dei 100sl. Finalissima anche per Ilaria Cusinato, ottima terza nella sua semifinale dei 200 farfalla: per lei il 5° tempo complessivo nella gara che vedrà Katinka Hosszu duellare con la connazionale Kapas, mentre è out la giovane Crispino (11a). Niente finale, invece, per Giorgetti nei 200 rana che dovrebbero essere dominati da Chupkov. Erano usciti nelle batterie Restivo nei 100 dorso, Castelli nei 200 rana maschili e la giovanissima Gailli nei 200sl femminili. 

Le finali di domani: 200 farfalla D (Cusinato), 100 dorso U (Ceccon), 200sl D (Pellegrini), 200 rana U, 200mx U (Razzetti), 4x100mx mista (ev. Italia).

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Marco Corradi
31 anni, un tesserino da pubblicista e una laurea specialistica in Lettere Moderne. Il calcio è la mia malattia, gli altri sport una passione che ho deciso di coltivare diventando uno degli Azzurri di Gloria. Collaboro con AlaNews e l'Interista

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