Scherma, Mondiali cadetti e giovani 2017/2018. Si sono svolti nella settimana appena conclusasi i Campionati del Mondo Cadetti e Giovani 2018 svoltisi a Verona. Gli azzurri della FIS, la Federazione Italiana Scherma, sono scesi in pedana per la competizione cadetti e giovani più importanti dell’anno. 

 

SCHERMA: I CAMPIONATI DEL MONDO CADETTI E GIOVANI 2017/2018

Nella settimana dal 2 al 9 aprile si sono svolti, al Cattolica Center di Verona, i Campionati del Mondo Cadetti e Giovani 2018. I venticinquemila metri quadrati dell’impianto hanno accolto, nella settimana appena trascorsa, milletrecentosessanta atleti provenienti da centododici Paesi, pronti a sfidarsi per l’assegnazione complessiva di diciotto titoli del Mondo.

L’innovativo programma di questa edizione prevedeva tre giorni di competizione a disciplina per spada, sciabola e fioretto, con in pedana prima i Giovani, poi i Cadetti, poi di nuovo i Giovani per la gara a squadre. Per i Cadetti, privi della competizione di squadra, inoltre, le prove individuali hanno avuto doppia valenza, in quanto, oltre che per l’assegnazione dei titoli iridati e delle medaglie, sono valsi anche per i posti per i Giochi Olimpici Giovanili, previsti dal 6 al 18 ottobre a Buenos Aires.

IL MONDIALE DI SPADA: LA TRIPLETTA DEI CADETTI AZZURRI E L’ORO DELLA SQUADRA FEMMINILE GIOVANI

La competizione iridata è iniziata con le gare di spada. Immediata, alla prima giornata, è giunta una medaglia per gli azzurri, secondi nella gara di spada maschile Giovani con Davide Di Veroli. Il romano classe 1991 si è laureato vicecampione del Mondo under20 grazie ad una prestazione eccellente, che lo ha visto giungere in finale al cospetto del francese Luidgi Midelton. Dopo l’esordio contro il paraguaiano Jose Casco, superato 15-10, l’azzurro aveva poi proseguito con la vittoria contro il portacolori di Hong Kong Chien, 15-11, contro l’olandese Ruben Derksen, 15-9, lo statunitense Alan Temiryaev, 15-10, e quindi, ai quarti, contro il russo Ivan Limarev, sconfitto con medesimo punteggio. Giunto in semifinale, lo spadista della Giulio Verne Roma ha battuto, in un incontro pressochè perfetto, l’ungherese Mate Tamas Koch, concludendo l’assalto sul 15-5. Giunto in finale, tuttavia, Di Veroli s’è arrestato, al supplementare, 14-13 contro il francese Midelton. «Sono soddisfatto della gara di oggi – ha dichiarato l’azzurro – anche se all’ultima stoccata mi sono forse fatto prendere troppo dalla fretta. Ora c’è da lavorare per limare i dettagli che sono mancati oggi e provare a fare meglio».

Meno fortunate, invece, le azzurre, ferme al tabellone dei sedicesimi dell’individuale Cadetti con Federica Isola, mentre al turno precedente s’era arrestato il cammino di Alessandra Bozza e Beatrice Cagnin.

Il riscatto degli azzurri, tuttavia, non s’è fatto attendere. Nella seconda giornata di gare al Cattolica Center di Verona, infatti, nella gara di spada maschile Cadetti, Davide Di Veroli, Filippo Armaleo e Simone Greco hanno siglato una tripletta. Sotto gli occhi del Presidente della Federazione Internazionale, Alisher Usmanov, Davide Di Veroli ha conquistato la medaglia d’oro in una scoppiettante finale, vinta contro il connazionale Filippo Armaleo, gara conclusasi sul 13-9. Il campione del Mondo under17, che conferma il titolo conquistato l’anno scorso a Plovdiv, si è detto davvero «felice! La sconfitta di ieri nella gara under20 brucia ancora e sarà difficile da mandar giù, ma salire sul gradino più alto del podio e farlo avendo accanto Filippo e Simone rende tutto ancora più bello. Dedico questa vittoria alla mia famiglia ed ai miei maestri. Io sono quello che vado in pedana, ma senza di loro e senza i tanti che lavorano con me e per me tutto sarebbe impossibile»«Ammetto che brucia un po’ la sconfitta in finale – ha invece dichiarato Filippo Armaleo – ma quant’è bello salire su un podio tutto italiano! Un pensiero va al mio primo maestro Ezio Zanobini, che ci ha lasciato da qualche mese, ed a tutti coloro che mi stanno accanto. Questa medaglia è per loro». Dediche, a famiglia e staff, anche per Simone Greco, per il quale «questa medaglia di bronzo è davvero una grande emozione. Poi ritrovare Filippo e Davide è stato bello ed è una emozione che non dimenticherò mai!».

Rammarico, invece, nella spada femminile under17, dove le azzurre si sono spinte “solo” ai sedicesimi, con Alessia Pizzini, sconfitta 11-4 dalla rappresentante di Hong Kong, Kaylin Sin Yan Hsien, e Sara Maria Kowalczyk, battuta 15-13 dalla statunitense Emily Vermeule.

La terza giornata di gare ha poi concluso il programma della spada, regalando all’Italia la medaglia d’oro nella prova a squadre di spada femminile Giovani e quella di bronzo nella gara maschile. Sul gradino più alto del podio iridato sono salite Federica Isola, Eleonora De Marchi, Beatrice Cagnin ed Alessandra Bozza. Il quartetto azzurro, già campione europeo a Sochi ad inizio marzo, nonostante le difficoltà iniziali, ha superato in finale la Romania, 45-31, dopo che in semifinale, con un netto 45-25, le azzurre avevano eliminato la Russia.

La seconda medaglia di giornata è poi arrivata dalla Nazionale di spada maschile Giovani, bronzo mondiale grazie al quartetto formato da Valerio Cuomo, Gianpaolo Buzzacchino, Giacomo Paolini e Davide Di Veroli. I quattro, eliminata l’Olanda 45-28 ai trentaduesimi, sconfitto il Brasile per 45-34 ed il Giappone 45-36, sono stati sconfitti, in rimonta, 45-41 dalla Francia, vincendo però la “finalina” contro Israele, 45-30.

La tripletta degli azzurri a Verona 2018 (fonte: pagina Facebook ufficiale della FIE)

IL MONDIALE DI SCIABOLA: L’ORO DEGLI UNDER20

La quarta giornata di gara ai Campionati del Mondo Cadetti e Giovani Verona2018, segnante l’inizio del programma riservato alla sciabola, ha visto salire l’Italia sul podio con Lucia Lucarini e Matteo Neri, entrambi medaglia di bronzo al termine delle rispettive prove.

Lucia Lucarini ha conquistato la medaglia di bronzo dopo l’assenza dalle pedane dovuta ad una polmonite. Unica in grado di fermarla la russa Olga Nikitina, poi vincitrice del titolo, impostasi, 15-7, in semifinale sull’atleta umbra delle Fiamme Rosse. L’azzurra, oltrepassata la fase a gironi aveva superato all’esordio la venezuelana Paredes Torres, 15-8, proseguendo il proprio percorso con i successi contro la giapponese Risa Takashima, 15-7, e la francese Sarah Noutcha, 15-12.

Nella sciabola maschile, invece, Matteo Neri è salito sul terzo gradino del podio. Il carabiniere bolognese è stato eliminato in semifinale dalla stoccata decisiva, e contestata, del francese Sebastien Patrice, vincitore sul 15-14, sconfitto in finale dal russo Lokhanov. L’azzurro, in precedenza, si era imposto, nell’ordine, sul portoricano Hudson Santana, 15-8, sull’ungherese Krisztian Rabb, 15-7, e, con lo stesso punteggio, sul britannico George Suddars, avendo poi ragione, ai quarti, del sudcoreano Park.

Nelle gare di sciabola femminile under17 e sciabola maschile under17, alla quinta giornata dei Campionati del Mondo Cadetti e Giovani Verona2018, l’Italscherma non è riuscita a raccogliere alcun piazzamento, rimanendo fuori dai podi. Tra le azzurre la migliore è stata Benedetta Taricco, sconfitta 15-11, ai quarti di finale, dall’ungherese Lisa Pusztai, poi medaglia d’oro alla fine della giornata. Nella gara maschile, invece, a brillare per l’Italia è stato Michele Gallo, giunto sino ai sedicesimi, ove sconfitto all’ultima stoccata, 15-14, dallo statunintense Robert Vidovszksy, poi medaglia d’argento iridata.

Nelle gare di sciabola a squadre maschili e femminili, riservate agli under20, della sesta giornata mondiale, l’Italia ha conquistato, rispettivamente, una medaglia d’oro e una di bronzo. A far risuonare l’Inno di Mameli per la terza volta a Cattolica Center il quartetto formato da Matteo Neri, Alberto Arpino, Giacomo Mignuzzi e Raffaele Minischetti. Gli azzurri hanno conquistato il titolo di “Campioni del mondo” in un’emozionantissima finale, vinta all’ultima stoccata, firmata Neri, dopo le difficoltà iniziali, dovute alle ottime qualità dei russi. Il quartetto di coach Giovanni Sirovich, testa di serie numero uno nel ranking, aveva esordito superando per 45-25 Portorico, continuando con le vittorie contro Canada, 45-32, Polonia, 45-25, e, in semifinale, contro gli Stati Uniti, 45-39.

La seconda medaglia di giornata, di bronzo, è poi giunta grazie alla Nazionale di sciabola femminile. Lucia Lucarini, Beatrice Dalla Vecchia, Giulia Arpino e Claudia Rotili, sconfitta 45-17 l’Ucraina e 45-29 la Bulgaria, si erano arrestate al cospetto degli Stati Uniti, venendo sconfitte 45-41. Una battuta d’arresto, tuttavia, che non ha inficiato la prestazione nella finalina contro la Corea del Sud, valida per il gradino più basso del podio, vinta in rimonta 45-34.

Il quartetto azzurro campione del mondo nella sciabola (fonte: pagina Facebook ufficiale della FIE)

IL MONDIALE DI FIORETTO: LE MEDAGLIE DI MARTINA FAVARETTO E QUELLA DI TOMMASO MARINI

La settima giornata di gare ai Campionati del Mondo Cadetti e Giovani Verona2018 ha poi segnato l’inizio del programma di fioretto, portando in dote agli azzurri due medaglie d’argento. Sul podio, per l’Italia, Tommaso Marini e Martina Favaretto, secondi nelle gare, rispettivamente, di fioretto maschile Giovani e di fioretto femminile Giovani.

Nella gara femminile Martina Favaretto, appena sedicenne, sconfitte dapprima l’austriaca Brugger, 15-5, e poi la portacolori delle Filippine Maxime Isabel Esteban, 15-1, approdata ai sedicesimi, ha sconfitto 15-11 la brasiliana Mariana Pistoia. Ai quarti di finale, Favaretto ha poi staccato il pass per la semifinale vincendo, nel derby azzurro, 15-8 contro Marta Ricci. Battuta dunque la statunitense Lauren Scruggs 15-11, l’azzurra è giunta in finale, contro la giapponese Yuka Ueno. Inizialmente a favore dell’italiana, addirittura portatasi sul 10-3, l’assalto è poi volto a favore della giapponese, capace, a sua detta, di sfruttare un calo fisico dell’atleta della Nazionale italiana. Quest’ultima, campionessa europea under20, giunta a una stoccata dalla vittoria, ha tuttavia dovuto arrendersi all’ultima stoccata, uscendo sconfitta 15-14.

Secondo posto, nella gara di fioretto maschile, anche per Tommaso Marini, sconfitto 15-11, dopo la vittoria 15-10 in semifinale contro il russo Grigoriy Semenyuk, dallo statunitense, già nel giro della Nazionale maggiore a stelle e strisce, Nick Itkin. Il marchigiano può comunque vantare un percorso di tutto rispetto, avendo sconfitto, in precedenza, 15-4 il bulgaro Nikolov, 15-5 Taipei, Chen, 15-7 Seong-Jong Lee e 15-12l’egiziano Mohamed Hamza. A coronamento dell’argento, poi, ai quarti, era giunto il successo contro il campione europeo in carica, il russo Kirill Borodachev, col punteggio di 15-13.

Nella penultima giornata di gare al Cattolica Center di Verona l’Italia è scesa in pedana per le gare individuali di fioretto maschile e fioretto femminile under17, conquistando una medaglia di bronzo con Martina Favaretto. La sedicenne di Noale, dopo l’argento individuale nella categoria under20, conquistata la certezza del podio arrivando in semifinale, s’è qui dovuta arrendere contro la giapponese Yuka Ueno. L’azzurra, infatti, nel remake della finale della gara Giovani, ha fin da subito mostrato le proprie difficoltà fisiche. Subito un ingeneroso parziale di 10-0, messa dunque a segno la prima stoccata e crollata sulle proprie gambe, su consiglio di coach Andrea Cipressa, è stata costretta al ritiro tra le lacrime. Nella gara maschile, invece, il migliore degli azzurri, fermatosi ai piedi del podio, è stato Filippo Macchi. Quest’ultimo, campione europeo in carica, è uscito agli ottavi, fermato sul 15-10 dallo statunitense Olivares.

Nell’ultima giornata ai Campionati del Mondo Cadetti e Giovani Verona2018 si sono infine svolte le gare a squadre di fioretto maschile e femminile under20. L’Italia, tuttavia, con entrambe le formazioni, è rimasta ai piedi del podio. Nel fioretto femminile, la squadra di Andrea Cipressa, composta da Serena Rossini, Elena Tangherlini, Marta Ricci e Martina Favaretto, ha concluso al quarto posto. Superata l’Irlanda per 45-29, la Romania per 38-31 e dunque, ai quarti, il Giappone per 45-35, le azzurre si sono arrese in semifinale, 45-36, al cospetto degli Stati Uniti, non riuscendo a trionfare nella “finalina” valevole per la medaglia di bronzo, terminata sul 45-42 in favore della Germania.

Nel fioretto maschile, invece, il quartetto azzurro composto da Tommaso Marini, Davide Filippi, Pietro Velluti Franzi e Matteo Claudio Resegotti, si è fermato ai quarti di finale, dove a prevalere è stata la Russia. L’Italia ha poi concluso quinta, avendo vinto, nel tabellone dei piazzamenti, dapprima contro la Germania, 45-37, e poi il Belgio, 45-34.

Martina Favaretto sulle pedane mondiali di Verona 2018 (fonte: pagina Facebook ufficiale FIE)

L’ITALIA CHIUDE AL TERZO POSTO NEL MEDAGLIERE FINALE

L’Italia conclude i Campionati del Mondo Cadetti e Giovani di Verona 2018 al terzo posto nel medagliere finale. Gli azzurri della FIS conquistano tredici medaglie, tre d’oro, quattro d’argento e sei di bronzo. A guidare il medagliere è la Russia, con cinque medaglie d’oro, un argento e tre bronzi, seguita dagli Stati Uniti, con al collo quattordici medaglie, tre d’oro, cinque d’argento e sei di bronzo.

Nel medagliere Cadetti gli azzurri si sono posizionati secondi, alle spalle degli Stai Uniti, davanti al Giappone, avendo conquistato un oro e un argento, oltre a due medaglie di bronzo. Nel medagliere Giovani, invece, l’Italia ha chiuso in seconda posizione, preceduta dalla Russia e seguita dagli Usa, con due ori, tre argenti e quattro bronzi.

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Niki Figus
Studente universitario. Naufrago del mare che sta tra il dire e il fare. Un libro, punk-rock, wrestling, carta e penna.

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