Una nuova e trionfale giornata per l’Italia alle Paralimpiadi di Tokyo 2020: incetta di medaglie dal nuoto, azzurri sul podio anche nel getto del peso, nell’equitazione, nel tiro con l’arco e nel tiro a segno. Il recap della giornata.

NUOTO PARALIMPICO: DUE ORI PER L’ITALIA, 5A MEDAGLIA PER GILLI

Il nuoto resta il grande trascinatore dell’Italia, che chiude la sesta giornata delle Paralimpiadi di Tokyo 2020 con sette medaglie: tre di queste arrivano proprio dalla vasca, e da un nuoto che continua a ritoccare i propri record arrivando a 23 podi complessivi (9 O, 9 A, 5 B). L’Italia, invece, si porta in 7a posizione nel medagliere con 34 medaglie: 10 ori, 11 argenti e 13 bronzi, un bottino che ci porta vicinissimi al record di 39 medaglie (Rio 2016) con un’intera settimana da disputare. Si parte subito con l’oro di una strepitosa Arjola Trimi, che trova la sua terza medaglia in queste Paralimpiadi e fa il vuoto nei 100sl cat. S3: per lei l’oro, con sette secondi sulla seconda e 19” sulla terza. Fa il vuoto anche la signora delle Paralimpiadi azzurre, quella Carlotta Gilli che conquista il secondo oro e la quinta medaglia personale (due ori, due argenti, un bronzo): l’azzurra domina i 200 misti cat. SM13, rifilando cinque secondi alla seconda e continuando a scrivere la storia.

La terza ed ultima medaglia di giornata arriva dalla staffetta 4x100sl 34pti: Antonio Fantin, Simone Ciulli, Simone Barlaam e Stefano Raimondi chiudono con l’argento alle spalle dell’Australia e davanti all’Ucraina. Molte finali, come di consueto, per i nostri portacolori: va vicino alla sua seconda medaglia personale Luigi Beggiato, che chiude 4° nei 200mx cat. SM4. Quinta posizione, invece, per Simone Barlaam nei 100 dorso cat. S9 e per Monica Boggioni nei 50 dorso cat. S5. Chiude al 6° posto Simone Bicelli nei 100 dorso cat. S7, ultima invece Martina Rabbolini nei 200mx cat. S11. Erano usciti nelle batterie Angela Procida (100sl S3), Stefano Ciulli (100 dorso S9) e Giulia Ghiretti, ottava ex aequo nei 50 dorso S5, ma out per aver rinunciato allo spareggio.

ATLETICA: ONEY TAPIA SORPRENDE TUTTI, BRONZO NEL PESO

Medaglia a sorpresa per i colori azzurri nel getto del peso. Oney Tapia, tra i favoriti nel lancio del disco (fu argento a Rio 2016) e in gara in questa disciplina a mò di “rodaggio” (parole sue), centra uno strepitoso bronzo. L’azzurro, cieco dal 2011, chiude terzo nella gara vinta dall’iraniano Mahdi Olad, che precede il brasiliano Alessandro Rodrigo da Silva.

6a posizione, invece, per Alessandro Ossola nei 100m categoria T63: chiude col tempo di 12″66, nella gara vinta dall’atleta RPC Prokhorov. Finale conquistata, invece, per Ndiaga Dieng nei 400m cat. T20.

TIRO A SEGNO: STORICO BRONZO PER ANDREA LIVERANI

Dopo venticinque anni, il tiro a segno torna sul podio, e con qualche rammarico un bronzo che poteva anche essere una medaglia d’altro metallo. Andrea Liverani, debuttante alle Paralimpiadi nella carabina mista 10m standing SH2, aveva infatti centrato il record paralimpico in qualificazione (635.3pti), ma ha commesso qualche errore di troppo nella finalissima, conquistando comunque un ottimo bronzo col punteggio di 230.7.

Gara vinta dallo svedese Jonson davanti allo slovacco Tirsek: nella stessa prova, era uscita nelle qualificazioni (26a) Pamela Novaglio. Out nelle qualificazioni anche Jacopo Cappelli nella carabina 10m standing categoria SH1: per lui il 16° posto, non abbastanza per la finale.

EQUITAZIONE: BRONZO PER SARA MORGANTI NEL FREESTYLE

Sorride il mondo dell’equitazione e sorride l’Italia, che conquista la seconda medaglia di bronzo nella disciplina. Entrambe portano la firma di Sara Morganti e del suo Royal Delight: il secondo podio, dopo quello nell’Individual Test, arriva nel freestyle di grado I del paradressage. L’azzurra ottiene lo strepitoso punteggio di 81.10, ma chiude terza alle spalle della statunitense Trunnell e del lettone Snikus.

TIRO CON L’ARCO: BRONZO PER MARIA ANDREA VIRGILIO

Settima ed ultima medaglia, la prima in ordine di tempo, per l’Italia dal tiro con l’arco e dal compound femminile. Maria Andrea Virgilio, 36enne siciliana, la conquista dopo una finalina per il bronzo all’ultimo respiro contro la russa Artakhinova, chiusa col punteggio di 142-139 allungando nel finale con tre “dieci”. Virgilio aveva battuto agli ottavi l’iraniana Asgari, per poi sconfiggere Eleonora Sarti nel derby tutto italiano (138-121) dei quarti e soccombere in una semifinale tiratissima alla britannica Phoebe Peterson Pine col punteggio di 140-137. Per l’altra azzurra Eleonora Sarti, detentrice del record del mondo, un’eliminazione ai quarti contro la connazionale e una bruciante delusione, visto che negli ottavi (vs Gogel) aveva fatto segnare il record paralimpico con 146pti sui 150 disponibili. Salvo poi ottenere solo 121, cedendo alla tensione, nel duello tutto nostrano.

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Marco Corradi
30 anni, un tesserino da pubblicista e una laurea specialistica in Lettere Moderne. Il calcio è la mia malattia, gli altri sport una passione che ho deciso di coltivare diventando uno degli Azzurri di Gloria. Attualmente collaboro anche con AgentiAnonimi.com, sito partner di Eurosport Italia

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