Ripercorriamo la carriera di Roberto Cammarelle, uno dei pugili più premiati e più apprezzati del panorama italiano, che conquistò l’oro a Pechino 2008.

LONDON, ENGLAND – AUGUST 10: Roberto Cammarelle of Italy reacts after he was declared the winner against Magomedrasul Medzhidov of Azerbaijan during their Men’s Super Heavy (+91kg) Boxing semifinal bout on Day 14 of the London 2012 Olympic Games at ExCeL on August 10, 2012 in London, England. (Photo by Scott Heavey/Getty Images)

IL SUPERMASSIMO CHE PER MOLTI SCONFISSE JOSHUA

Oggi ripercorriamo la carriera di un grande pugile italiano, che più volte ha portato il tricolore in cima al podio, raggiungendo risultati davvero importanti. Roberto Cammarelle nasce a Milano, il 30 luglio del 1980. Cresce nel comune milanese di Cinisello Balsamo, e si appassiona alla boxe all’età di undici anni.

Grazie alla società pugilistica Rocky Marciano, presente nel suo comune, inizierà a gareggiare vincendo il titolo italiano, nella categoria Under 16 dei pesi massimi nel 1995. Il passo successivo è l’entrata nel gruppo sportivo delle Fiamme Oro, dopo aver fatto parte della nazionale junior nel 1996 e di quella senior dal 1999.

Tra i campionati italiani Elite, vinti consecutivamente da Cammarelle del 2000 al 2007, si inseriscono le Olimpiadi di Atene 2004, dove il supermassimo italiano non riuscì ad andare oltre il bronzo. Due anni prima Cammarelle vince un argento e incontra, agli Europei di Perm 2002, il russo Povetkin, che gli impedisce di raggiungere il primo posto sul podio.

La svolta arriva nelle successive Olimpiadi. A Pechino 2008 Cammarelle, con un K.O. in semifinale contro l’inglese Price, e un K.O. tecnico in finale contro il cinese Zhilei, sale sul gradino più alto del podio con la medaglia d’oro al collo. L’Italia torna quindi, dopo vent’anni, a sfoggiare l’oro sul petto nel pugilato.

Cammarelle vuole mantenere la scia positiva, e si presenta in un ottimo momento di forma alle Olimpiadi di Londra 2012. Questa volta, sempre nei pesi massimi +91, non riuscirà a conquistare la medaglia d’oro per un soffio. In finale incontra Anthony Joshua, un nome molto noto nel pugilato professionistico, visto che l’inglese è due volte campione del mondo e attualmente detentore dei quattro titoli mondiali.

Quella finale è ancora tema di discussione fra gli appassionati, infatti la giuria, dopo un iniziale pareggio, darà la vittoria a Joshua. L’Italia farà inutilmente ricorso, quell’argento lascia ancora l’amaro in bocca di molti appassionati.

Dopo Londra 2012 arriva il dominio nei Giochi del Mediterraneo, dopo il primo posto nel 2005 in Almeria, Cammarelle conquista l’oro a Pescara nel 2009 e a Mersin nel 2013. Chiude la carriera nel 2016, dopo aver dominato per quattro anni nei Campionati EU. A un anno dal ritiro è stato eletto nella Giunta Nazionale del CONI, oltre a rivestire il ruolo di direttore tecnico del Gruppo Sportivo Fiamme Oro e team manager della Federazione Pugilistica Italiana.

La carriera di Roberto Cammarelle è stata davvero una delle più significative all’interno del panorama pugilistico italiano, tanto da valergli una targa nella Walk of Fame dello sport italiano. Oggi, nel giorno del suo compleanno, possiamo dire che avere un atleta così nella nostra nazionale è stato sicuramente un grande vantaggio e un grande pregio. Rimane sicuramente un filo di curiosità, rivolto a una possibile carriera tra i professionisti, che dopo quella finale di Londra 2012, sarebbe stata sicuramente un’interessante avventura.


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