
TOUR DE FRANCE, 18A TAPPA: VINGEGAARD TRIONFA AD HAUTACAM
143.2km per decidere il Tour de France, in una tappa che si tinge dei colori dell’epica. La 18a frazione, da Lourdes ad Hautacam, entrerà nella storia per aver dato vita a uno stupendo duello: percorso difficile per i corridori nell’ultimo giro di giostra sui Pirenei. Dopo un avvio “soft”, si affrontano l’Aubisque (16.4km al 7.1%), il Col de Spandelles (10.3km all’8.3%) e l’ascesa finale, da 13.6km al 7.6%. Fasi concitate in avvio, con la bellezza di 34 corridori all’attacco, che poi si riducono a 22: Jungels (Ag2r), Lutsenko e Riabushenko (Astana), Teuns (Bahrain), Schultz (BikeExchange), Konrad (Bora), Leknessund (DSM), Uran (EF), Madouas e Pinot (FdJ), Martinez e van Baarle (INEOS), Houle e Woods (Israel), Benoot e van Aert (Jumbo), Kron (Lotto), Verona, Izagirre e Mas (Movistar), Mollema e Ciccone (Trek) col contrattaccante Meintjes (Intermarché-Wanty) a un paio di minuti e il gruppo a tre circa. Ciccone passa primo sull’Aubisque, ma i suoi sogni a pois si infrangono sul Col de Spandelles, dove entra subito in crisi insieme a Mas. Spandelles che sancisce anche l’attacco dell’UAE, con un nuovamente strepitoso McNulty a macinare i rivali e preparare l’attacco di Tadej Pogacar, che va all’assalto all’arma bianca: un, due, tre, quattro scatti rattoppati dalla maglia gialla prima di una fucilata che lascia inizialmente sul posto Vingegaard, bravo a rientrare e controllare lo sloveno. van Aert forza nella fuga, precedendo Pinot e Martinez nel penultimo GPM, Vingegaard controlla uno scatenato Pogacar dietro: i primi due scollinano a 1’33”, staccando Geraint Thomas e tirando dritto a tutta in discesa. Pogacar azzarda una discesa “alla Savoldelli”, facendo quasi cadere Vingegaard con le sue folli traiettorie, poi va lungo e cade a sua volta: il danese compie un gesto da vera maglia gialla, aspettando il rivale e non approfittando della sua caduta con annessa ferita a una gamba.
La stretta di mano tra Vingegaard e Pogacar: lo sloveno ringrazia la maglia gialla, che l’ha aspettato dopo la caduta