Atletica Mondiali 2022 Eugene Stano oro: uno straordinario Massimo Stano, dopo l’oro Olimpico nella 20 km, vince la 35 km mondiale con record italiano.

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Massimo Stano con l’oro mondiale di Eugene 2022

ATLETICA MONDIALI 2022 EUGENE: STANO ORO CON RECORD NAZIONALE

Dopo il bronzo di Elena Vallortigara nel salto in alto, arriva il primo oro azzurro in questi Mondiali 2022 di atletica leggera, che si disputano a Eugene, Oregon, USA. E arriva all’ultimo giorno da un campione assoluto.

Massimo Stano sfoggia una forma strepitosa e viene premiato dalla decisione di concentrarsi solo sulla marcia 35 km: l’italiano si conferma al vertice della disciplina, marciando in modo perfetto dall’inizio alla fine e adottando la strategia giusta.

Massimo Stano taglia il traguardo per primo con il tempo di 2’23″14, secondo tempo mondiale assoluto, che vale l’oro iridato e il primato italiano. L’argento è del giapponese Masatora Kawano, che accompagna Stano fino alla fine, e crolla sul traguardo in 2’23″15, personale e primato asiatico; il bronzo va al collo dello svedese Perseus Karlstrom con 2’23″44, già salito sul terzo gradino del podio della 20 km.

La gara si svolge al mattino presto, con 12 gradi, e vede partecipare 50 atleti. Il circuito prevede un doppio rettilineo per un totale di un chilometro totalmente piatto, da ripetere per 35 volte.

Già alla partenza c’è un colpo di scena: parte immediatamente il giapponese Daisuke Matsunaga che, in un primo chilometro ad altissimo livello, marciato in 3:59, acquista un vantaggio pari a 26 secondi sul gruppo guidato in prima battuta da Massimo Stano. L’azione del nipponico prosegue senza esitazioni e al 5° chilometro (20:14) il vantaggio è di 48 secondi su una dozzina di atleti tra cui tutti gli altri favoriti: lo svedese Perseus Karlstrom, vincitore ai Mondiali a squadre e bronzo della 20 km di Eugene 2022; il leader mondiale stagionale, il giapponese Masatora Kawano; lo spagnolo Miguel Angel Lopez; il cinese He Xianghong; e ovviamente l’italiano Massimo Stano campione Olimpico della 20 km.

Dopo dieci giri è ancora al comando Matsunaga, che tiene alto il ritmo con 40:38 su otto uomini: il cinese He (41:30), in scia (41.31) Karlstrom, Stano, Kawano, Lopez, i messicani Jose Luis Doctor e Ricardo Ortiz, il colombiano Eider Arevalo, l’altro giapponese Tomohiro Noda. L’altro azzurro in gara, Andrea Agrusti, è 39° (44:08).

Il battistrada Matsunaga precede gli inseguitori di più di un minuto. Il giapponese passa in 1h01:10 al 15° km, ma i parziali iniziano a essere meno brillanti per il leader sin qui della gara. La vera sfida sta per accendersi. Il vantaggio si assottiglia: 37 secondi al 17° km, quando Stano sorride alla telecamera, mostra il pollice e saluta la sua piccola Sophie, 33 al 18°, 23 al 19°, 7 al 20°, quando ormai il gruppo composto ora da nove atleti controlla a vista Matsunaga: 1h22:33 per lui, 1h22:40 per gli altri. Agrusti è 36° (1h28:02).

L’attacco di Matsunaga svanisce appena dopo il passaggio al 20° km. Nel gruppo di testa rimangono in sei, con il solo cinese He gravato di un cartellino. I favoriti trovano un alleato nel peruviano doppiato Cesar Rodriguez che fa da lepre al gruppo per diversi chilometri (un paio di giri a 4:02).

Massimo Stano svolge una gara perfetta: marcia ottimamente, senza ricevere nessun cartellino, la sua azione è fluida, è sempre lucido, composto, non manca i rifornimenti, si lascia sfilare soltanto per qualche centinaio di metri prima di rientrare nelle posizioni di testa, mentre il messicano Doctor rimedia tre cartellini in un chilometro e abbandona il gruppo fermandosi per tre minuti e mezzo in penalty zone (sosta anche per Agrusti poco prima del 30° km).

Alla fine, rimangono in cinque (2h03:24): Stano, He, Kawano, Pintado e Karlstrom, è qui che si giocano le medaglie. Il cinese He e l’ecuadoriano Pintado non riescono a tenere il ritmo imposto da Massimo Stano, che inizia a spingere al 29° km, stando sempre sui 4:03-4:04. E rimasero in due: cede anche lo svedese Karlstrom, e inizia il duello finale tra Stano e Kawano, sul passo di 4:00 al 33° chilometro.

Al 34° km, la svolta: Massimo Stano allunga, Kawano reagisce soltanto in parte, riceve due richiami, e l’azzurro guadagna terreno e si proietta con qualche metro di vantaggio verso il traguardo. Ma c’è un ultimo brivido: Stano a pochi passi dall’arrivo rischia di inciampare, con il giapponese in agguato, ma ormai è fatta. Massimo Stano afferra il tricolore e taglia il traguardo per primo: è ancora una volta oro. Ma non esulta subito, prima si sincera delle condizioni di Kawano, straordinario compagno di gara che, provato dall’azione finale dell’azzurro, crolla a terra. Scatta l’abbraccio con lui e con lo svedese Kalstrom che conquista il secondo bronzo a questi Mondiali. Andrea Agrusti si ritira e aspetta Massimo Stano al traguardo dove scatta la festa mondiale azzurra.

I passaggi di Massimo Stano: 5 km – 21:03; 10 km – 41:31 (20:28); 15 km – 1h02:02 (20:31); 20 km – 1h22:40 (20:38); 25 km – 1h43:06 (20:26); 30 km – 2h03:24 (20:18); 35 km – 2h23:14 (19:50).

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Giornalista, onnivora di cultura a 360º. Lavoro nel campo dei media, in particolare nel mondo dell'informazione e social. Lo sport è una delle mie tante passioni, coltivata sul campo, sui libri e sullo schermo.

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