Matej Mohoric ha conquistato la settima tappa del Tour de France. Mathieu Van der Poel rinforza la sua maglia gialla. Tra i big, crolla Primoz Roglic

Matej Mohoric esulta, alle sue spalle Pogacar, scivolato a 3’43” da van der Poel

È il Tour de France delle lacrime di commozione. Dopo il pianto liberatorio di Mark Cavendish nella quarta tappa, ora tocca a Matej Mohoric lasciarsi andare alle emozioni. Il campione sloveno della Bahrain Victorious lascia il segno nella settima frazione dopo una lunga fuga e un allungo devastante nel finale, quando ai meno 18 si è levato di ruota anche Van Moer e Stuyven, gli ultimi ad arrendersi.

PROTAGONISTI 

Finora è stato il Tour della Gran Bretagna e della Slovenia, nel bene e nel male. I britannici sorridono per aver ritrovato un Cavendish stellare, ma vedono naufragare i sogni di gloria di Geraint Thomas, penalizzato da una lussazione alla spalla. Tra gli sloveni, lodi per Mohoric e Tadej Pogacar, vincitori di due delle ultime tre tappe. Mastica amaro, invece, Primoz Roglic, vittima di una caduta e già verosimilmente fuori dai giochi.

LA TAPPA

Era immaginabile attendersi una fuga da lontano. Meno scontato era vedere la maglia gialla Mathieu Van der Poel attaccare insieme ad altri 29 uomini. Tra questi c’è anche Vincenzo Nibali, che lancia segnali importanti in vista di Tokyo. Pogacar incassa e prova a organizzare l’inseguimento, ma la fuga va in porto, guadagnando oltre 6′. Nel finale la testa della corsa si fa più nervosa. Mohoric e Van Moer evadono dal gruppo, seguiti da Stuyven e Campenaerts. Resistono solo i primi tre fino ai meno 18, quando Mohoric prende il largo e vola verso la vittoria di giornata. Scossoni clamorosi nel gruppo: Roglic, Thomas e Barguil perdono contatto dalle ruote degli altri uomini di classifica, col britannico che rientra in extremis e arriva coi migliori. Per il capitano della Jumbo – Visma, il distacco è pesantissimo: 3’50” da Pogacar, con il gap che in classifica generale sfiora i 5′. Prova a guadagnare, arrivando a 40″ di margine e venendo ripreso nel finale arrivando a 5’15” con Pogi e i migliori, sul vincitore 2020 Richard Carapaz. Che sia l’inizio di un nuovo duello?

Federico Mariani
Nato a Cremona il 31 maggio 1992, laureato in Lettere Moderne, presso l'Università di Pavia. Tra le mie passioni, ci sono sport e scrittura. Seguo in particolare ciclismo e pallavolo.

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