Non c’è storia nel match giocato a Roma contro il Galles nel Sei Nazioni. Gli azzurri non scendono praticamente in campo e gli ospiti passeggiano. 7-48 il punteggio finale; sabato ultimo match della competizione contro la Scozia.

L’Italia si arrende ancora una volta al Sei Nazioni (foto FB Federazione Italiana Rugby)

SEI NAZIONI: ALTRO KO PER L’ITALIA

Cambiano gli avversari, non cambia il copione: l’Italia del Rugby si arrende per la quarta volta in questo Sei Nazioni, e nel match disputato all’Olimpico di Roma il Galles si impone per 7-48. Si tratta della terza sconfitta tra le mura amiche e la trentunesima consecutiva nel torneo.

Il tecnico Franco Smith sceglie Trulla; Bellini, Brex, Canna, Ioane; Garbisi, Varney; Lamaro, Meyer, Negri; Sisi, Cannone; Zilocchi, Bigi e Fischetti.

Pronti via e l’Italia è già preda del Galles: al terzo minuto Biggar mette a segno la prima punizione del match. Altri tre minuti e l’Italrugby rimane in inferiorità a causa di un’ammonizione rimediata da capitan Bigi per un intenzionale. I Dragoni ne approfittano e siglano la prima meta della partita, realizzata da Adams. Biggar trasforma e gli ospiti sono avanti di 10. Al tredicesimo il Galles mette a referto la seconda meta con Faletau, ma questa volta Biggar non trasforma. Si torna in parità numerica, ma l’andamento del match rimane lo stesso. Al 21° Owens schiaccia a terra l’ovale per la terza meta, il kicker dei Dragoni questa volta trasforma e gli ospiti dopo metà primo tempo guardano l’Italia dall’alto con 22 punti di vantaggio. Al trentesimo il vantaggio aumenta ancora, sempre grazie a Owens: 0-27 e Italia letteralmente surclassata. Si va al riposo con questo risultato, ma al rientro in campo le cose sembrano essere immutate. Al secondo minuto c’è festa anche per North; Biggar è preciso con i piedi e i gallesi vanno sullo 0-34. L’Italia esce allo scoperto solamente al settimo minuto con Ioane, che mette a terra l’unica meta azzurra del match. Garbisi trasforma e l’Italia va sul 7-34.

Il parziale però al 19° cambia di nuovo, grazie alla meta di Sheedy, che trasforma la sua schiacciata e quella di Rees-Zammit al 25°. È il punto numero 48 per gli ospiti: il punteggio non cambierà più. L’Italia si arrende ancora una volta al Sei Nazioni, ma questa sconfitta fa ancor più riflettere sul livello del mondo della palla ovale nel belpaese. 

L’agonia, se così si può definire visto lo score azzurro, finirà sabato prossimo: Bigi e compgni voleranno ad Edimburgo, dove li attenderà la Scozia. 

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Gabriele Burini
Studente di lingue e culture straniere all'Università di Perugia. Volevo fare il calciatore, mi sono dovuto accontentare di raccontare lo sport

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