Torna il nostro speciale Europa di Parquet Azzurro dopo lo stop per la Nazionale, con le italiane che escono ko con il confronto europeo. In Champions secondo tonfo per Venezia, perdono anche Capo d’Orlando e Avellino, mentre Sassari centra il secondo successo consecutivo. In Eurocup volano le aquile di Trento, soffrono invece Torino e Reggio Emilia. Momento da dimenticare per l’Ax Milano, unica compagine a giocare anche durante le gare di qualificazione ai Mondiali, con tre sconfitte.

Fonte: trentoblog.it

CHAMPIONS LEAGUE: FUMATA NERA PER LE ITALIANE

Secondo passo falso di Venezia, cadono ancora Avellino e Orlandina, Sassari invece ha trovato continuità.
REYER VENEZIA: stop che brucia quello della Reyer sul parquet dell’Esutdiantes. Gli spagnoli mettono il canestro del 81-80 a pochi centesimi dalla fine e condannano la squadra di De Raffaele a un’altra delusione dopo quella rimediata in campionato contro a Avellino. Venezia che vola in Spagna senza Jenkins e Bramos, ma sembra riuscire a sopperire alle assenze soprattutto grazie a Watt, che nel primo quarto sembra inarrestabile e la carica di Hayens. Dopo un avvio all’inseguimento si va all’intervallo lungo con l’Umana avanti di 7 punti e una gara che va avanti con alti e bassi da parte delle due formazioni. Nel terzo parziale si chiude in parità dopo una serie di sorpassi e riagganci grazie al solito Haynes, Peric e Suton. Si decide tutto negli ultimi 10 minuti di gioco, con l’Estudiantes che in avvio subisce l’assalto di Venezia, ma due falli di Haynes (antisportivo e su un tiro da tre di Brizuela) ridanno agli spagnoli lo slancio per il pari. Venezia rimetta la testa avanti con Orelik e Johnson, con la guardia americana che sembra aver segnato il punto decisivo del 78-80 con 3″7 dal termine. Landsberg però ci mette lo zampino e segna la tripla che porta a Venezia la seconda sconfitta del girone d’andata.
SIDIGAS AVELLINO: la gara ad alto dispendio energetico contro Venezia si fa sentire e la Sidigas cade in casa contro il Bonn, ultima in classifica. La squadra di Sacripanti deve anche far fronte alle assenze di Rich e Fasenko, mentre torna a disposizione Fitipaldo. I tedeschi però dominano già dal primo parziale, con Avellino che fatica sotto il ferro, ma riesce a tenersi a galla grazie ai tiri dalla distanza chiudendo sotto di sette. Nel secondo quarto D’Ercole accorcia portando i suoi sul 18-21, ma il Bonn riparte alla carica e gestisce il vantaggio fino all’intervallo. Nella ripresa gli irpini provano a cambiare il gli esiti dell’incontro con un parziale di 8-0 e portandosi ad appena un punto, ma la corazzata tedesca resta in piedi e risponde a tono con un contro break di 0-6. Sul finale Leunen sbaglia la tripla del possibile -1, i tedeschi reagiscono allo scampato pericolo tornando a gestire il risultato per il 61-69 finale. Avellino chiude così con 3 vittorie e 4 sconfitte il girone d’andata.
 
DINAMO SASSARI: inizia nel modo giusto la serie di trasferte di Sassari in Europa. In Siberia la squadra di Pasquini vince contro il Krasnoyarsk, mostrando di non soffrire il lungo viaggio affrontato. L’avvio è folgorante con un secco 0-16, la Dinamo è trascinata da Hatcher e i padroni di casa si devono affidare ai tiri dalla distanza per attutire la caduta. Per l’Enisey Dowdell e Hilliard riescono a ridurre il distacco, ma non c’è nulla da fare. I sardi tengono bene il parziale rientro degli avversari, senza mai farli avvicinare oltre il -6, arrivando al finale con i russi in chiaro debito di ossigeno e troppe imprecisioni dalla lunetta, mentre Hatcher e Bamforth segnano il +13 che chiude definitivamente i giochi. Il finale è 65-75 e con questo terzo successo europeo la Dinamo aumenta le speranze di passare il turno.
CAPO D’ORLANDO: ancora nessuna vittoria casalinga per l’Orlandina in Europa, ma contro la capolista del girone i ragazzi di Di Carlo hanno dimostrato di avere carattere. Al PalaFantozzi arriva il Ludwigsburg, che deve soffrire parecchio per riuscire a portare a casa il risultato anche grazie a un Wojciechowski da 17 punti e 6 rimbalzi, che però non basta ai siciliani. Nel primo quarto entrambe le squadre fanno fatica a trovare la via del canestro come dimostra il parziale davvero scarso di 7-13. I ritmi si alzano un po’ nella seconda frazione con i tedeschi che si affidano al terzetto Walkup, Evans e Thiemann, per cercare di prendere il largo, ma l’Orlandina risponde con Alibegovic e Atsur che firmano un parziale di 7-0. Sulla lunga distanza però i messinesi non riescono a tenere, il Ludwigsburg chiude il terzo quarto avanti 48-56 e negli ultimi 10 minuti schiaccia l’acceleratore arrivando al finale di 61-72. Il passaggio del turno resta ancora aritmeticamente possibile, ma la strada è tutta in salita.
 

EUROCUP: SORRIDE SOLO TRENTO

Si complicano i passaggi di turno di Torino e Reggio Emilia, Trento super contro lo Zenit.
FIAT TORINO: dopo un avvio promettente la Fiat non riesce a cambiare il proprio corso in Europa e arriva la quarta sconfitta consecutiva. Al PalaRuffinu Andorra spadroneggia nei primi 20 minuti di gioco, approfittando anche di un numero decisamente elevato di palle perse dall’Auxilium che si sommano con le difficoltà a canestro. A metà tempo la squadra di Banchi è sotto di -11 con un pesante 42-31, ancora peggio l’avvio del terzo quarto con Andorra che arriva sul 57-42. Ecco però la reazione che non ti aspetti, i gialloblù si svegliano di colpo infilando un break di 0-9 e riportandosi di colpo a -3. Manca però la zampata e la cattiveria finale per ribaltare la gara, nell’ultimo parziale Walker trova il canestro da 3 che dà coraggio ai padroni di casa portandoli di nuovo sul -10 e fa evaporare le speranza di Torino. I piemontesi ci provano fino alla fine, ma non basta e si chiude 83-77.
AQUILA TRENTO: spettacolo delle aquile in casa contro lo Zenit San Pietroburgo. I ragazzi di Buscaglia danno una sonora lezione ai russi portando a tre le vittorie nel girone. I bianconeri sono carichi al massimo e sembrano la versione 2.0 della squadra vista fin’ora, Shields trascina i suoi e il parziale di 17-0 è l’antipasto di una grande serata. La reazione degli avversari arriva con poca convinzione solo nel secondo parziale e dopo essere stati sotto 28-9 si riavvicinano a -14, ma non viene concesso oltre. Forray e Behanan tengono lo Zenit a distanza, ma anche Gutierrez e Beto sono in palla e si uniscono allo show. Nulla da fare per i malcapitati russi, che possono solo stringere i denti fino alla fine, mentre il PalaTrento esplode alla schiacciata Lechthaler e vede sul tabellone il mirabolante punteggio di 103-81. Ora la qualificazione è in vista e Trento può ben sperare.
REGGIO EMILIA: una sconfitta che fa male e rischia di condannare la Reggiana nel suo cammino in Europa. In Turchia contro il Galatasary la Grissin Bon paga una serata nera di Amedeo Della Valle, che chiude con appena 6 punti vanificando anche la prestazione di cuore di Reynolds con 19 punti e 7 rimbalzi. È però Hardy a segnare in maniera decisiva le sorti dell’incontro per i padroni di casa, con un inizio subito al massimo che porta avanti i turchi 20-16 nel primo quarto. Secondo parziale da incubo per Reggio che non riesce a trovare il canestro e subisce il contropiede avversario con disarmante facilità e solo grazie a Reynolds si chiude sul 32-29 all’intervallo. Si accende una speranza nella ripresa con Wright e Mussini che portano il risultato in parità a 8′ dalla fine, il 59-59 raggiunto però dura poco e di nuovo Hardy insieme a Hopson fanno riprendere il largo al Galatasary che chiude 82-72.

EUROLEGA: TRIPLICE FISCHIO PER MILANO

Sarebbe facile trovare delle scuse per Milano, con un calendario ricco di impegni ravvicinati e una panchina ancora troppo corta per giocarsela su un fronte così difficile come quello dell’Eurolega. La squadra di coach Pianigiani però dimostra di avere più un problema di testa nel chiudere le partite e gestire nel modo corretto le energie, che devono trovare una soluzione. Se le partite durassero 20′ infatti la classifica sarebbe molto diversa, ma non è così e dopo la sconfitta allo scadere contro l’Olympiacos 85-86 per una palla persa malamente nei secondi finali e quella ancora più difficile da digerire in Turchia contro l’Efes (73-68), avversario alla portata dell’Ax, ecco arrivare la terza sconfitta consecutiva contro il Khimki. Ancora una volta i biancorossi partono carichi e riescono a portarsi avanti grazie a Theodore e Tarczewski, che insieme a Jerrells e Gudaitis portano Milano sul 24-12 alla prima sirena. Reazione russa nel secondo parziale, ma l’Ax non molla e si arriva all’intervallo sul +7. Ecco però che iniziano i dolori, cala l’energia e l’intensità di Milano che si intestardisce a passare per vie centrali, mentre sale quella del Khimki e di Shved. La rimonta è lenta e inesorabile, con i meneghini che cercano di restare aggrappati al risultato con Guidatis, Pascolo e ancora Jerrells. Sul 62-66 torna a far la voce grossa Shved che con 5 punti consecutivi porta i russi a distanza (65-71) per poi mantenere il vantaggio fino al 71-77 conclusivo.

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Giulia Cannarella
Giornalista pubblicista, collaboratrice per Runner's World Italia. In precedenza redattrice per Agr-agenzia giornalistica radiotelevisiva e collaboratrice per la Gazzetta dello Sport inserto Milano-Lombardia

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