Quella che doveva essere solo una tappa di trasferimento si trasforma in una frazione al cardiopalma: de Bondt viene ripreso all’ultimo km, Dainese beffa Gaviria all’ultimissimo respiro e conquista il primo successo al Giro. 

GIRO D’ITALIA, 11A TAPPA: ESULTA DAINESE. CHE BEFFA PER GAVIRIA!

203km da Santarcangelo a Reggio Emilia, in quella che è stata ribattezzata “Parmigiano Reggiano Food Stage” ed è vista da tutti come una tappa di assoluto riposo e tranquillità. Le corse, e specialmente il Giro, sanno però essere imprevidibili. Può capitare di passare dalla più grande gioia al più assurdo dei ritiri, com’è successo a Biniam Girmay per colpa del tappo dello spumante della vittoria: ematoma all’occhio, vista offuscata e addio obbligato ai sogni della maglia ciclamino e di altri successi per il campioncino eritreo. E può succedere che la tappa più facile, sulla carta, venga completamente rivisitata dai corridori a causa del forte vento laterale. Si parte con una fuga, dall’esito scontato: Tagliani (Androni) e Rastelli (Bardiani) partono quasi per onor di firma e di sponsor, sapendo che verranno ripresi. Il gruppo li lascia fare e li manda a 4’40”, poi INEOS e Quickstep si accorgono del vento e si mettono in testa un’idea meravigliosa: riprendere la fuga e tentare un ventaglio per mettere in difficoltà i rivali e (nel caso del team-Carapaz) la maglia rosa Lopez, che potrebbe faticare col suo fisico da furetto e scalatore vecchio stile. Detto, fatto: ai -90km la fuga termina e iniziano le schermaglie in gruppo. Il ventaglio, però, non funziona: alcuni corridori, tra loro Simon Yates ed Ewan, si staccano ma poi rientrano. E non si creano significative fratture. Il gruppo rallenta l’andatura, e Dries De Bondt (ex campione belga) prova a sorprendere tutti: un attacco che sembra un’assoluta follia si trasforma in una sfida ai titani. Il vantaggio sale a 1’30” e resiste intorno ai 20-25″ fino ai -3km: FdJ, INEOS e Quickstep le provano tutte, ma non sembrano poter riprendere il corridore dell’Alpecin-Fenix. Le energie, però, finiscono quando meno te l’aspetti e l’inseguimento viene portato a termine all’ultimo km, dando il via alle danze. Richeze pilota Gaviria, che però decide di non seguire il compagno e mettersi a ruota di Demare: il francese lancia lo sprint e viene sopravanzato dal colombiano, che si prepara ad alzare le braccia in segno di vittoria, quand’ecco che arriva come un missile Alberto Dainese. Il promettente sprinter della DSM, che sin qui non aveva brillato, brucia tutti gli avversari e come un fulmine a ciel sereno si prende la vittoria a Ravenna. Dainese inaugura così il suo carnet di vittorie al Giro, precedendo Gaviria, Consonni, Demare ed Ewan. Si era rialzato Cavendish, non al top oggi. Il Giro ripartirà domani con una tappa indecifrabile e sulla carta perfetta per un’azione da lontano, nei 204km da Parma a Genova: tanti saliscendi, ma una sola asperità degna di nota, il Valico di Trensasco coi suoi 4.3km all’8%. Si ripartirà con Lopez in rosa e con un piccolo cambiamento: un astuto Carapaz ha guadagnato 3” d’abbuono, facendosi seguire nello sprint da Swift e Narvaez per massimizzare il vantaggio. Ora insegue Lopez a 12”, appaiato ad Almeida.

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Marco Corradi
31 anni, un tesserino da pubblicista e una laurea specialistica in Lettere Moderne. Il calcio è la mia malattia, gli altri sport una passione che ho deciso di coltivare diventando uno degli Azzurri di Gloria. Collaboro con AlaNews e l'Interista

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