Epilogo a sorpresa nella cronometro inaugurale del Tour de France, che scatta dalla Danimarca e da Copenhagen: quando tutti si aspettavano Ganna o van Aert, spunta Yves Lampaert. Il belga della Quickstep-Alphavynil conquista la prima maglia gialla.
TOUR DE FRANCE, 1A TAPPA: LAMPAERT VINCE A COPENHAGEN
Ganna? van Aert? van der Poel o Pogacar a sorpresa? No, nessuno di questi quattro. La prima maglia gialla del Tour de France, che scattava quest’oggi con una tortuosa cronometro all’interno di Copenhagen (13.2km), è belga e porta la firma di Yves Lampaert: il corridore veloce della Quickstep-Alphavynil non ha nulla da perdere e dà tutto sull’asfalto mezzo asciutto e mezzo bagnato che trova alla sua partenza per la frazione inaugurale. Un azzardo che paga: Lampaert chiude in 15’17” e sconfigge la concorrenza.
È la pioggia a graffiare Copenhagen e scandire la partenza del Tour: i migliori avevano deciso di partire subito per evitare lo scroscio d’acqua (previsto per le 18), invece è proprio in quella fascia oraria che si scatena l’acquazzone. van der Poel danza sulle strade bagnate e chiude in 15’30”, Ganna e van Aert fanno ancora meglio: Pippo, nonostante una foratura e qualche indecisione, chiude in 15’27”, WVA lo batte di cinque secondi ed è convinto di aver vinto. Non ha fatto i conti con Lampaert, che lo sconfigge a sua volta con lo stesso margine e rende la sua faccia sconvolta dopo l’arrivo un meme che farà il giro del web. Vittoria e maglia gialla per Lampaert dunque, con 5” su van Aert, 7” su Pogacar, 10” su Ganna, 13” su VDP, 15” sul duo danese Pedersen/Vingegaard, 16” su Roglic, 17” su Mollema e 20” su Teuns.
TOUR DE FRANCE: POGACAR GUIDA LA CONTRO-CLASSIFICA DEI BIG, I DISTACCHI. E DOMANI…
Yves Lampaert in maglia gialla, Tadej Pogacar vincitore morale di questa cronometro. È lo sloveno il leader virtuale del Tour dei big, quello che inizierà a dipanarsi nelle tappe seguenti con la lotta per la vittoria finale: Pogi ha un mini-margine di 8” su Vingegaard e 9” su Roglic, co-capitani della Jumbo-Visma. Seguono Adam Yates (16”) e Thomas (18”), Vlasov (24”), Dani Martinez (37”), Bardet (38”), Quintana (42”), Gaudu (43”), Caruso (48”), Mas (49”) e Martin (56”): più lontani Froome (1’09”) e Pinot (1’14”). Domani vivremo una tappa dai molti volti, nei 202.2km da Roskilde a Nyborg. Sulla carta è disegnata per gli sprinter, ma occhio a due fattori che possono scompaginare tutto: i ventagli e il pavè. Chissà che qualcuno non provi a far saltare il banco.
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