A Lathi, in Finlandia, abbiamo assistito un’altra volta, l’ennesima, ad un vero e proprio show norvegese. Da sabato a domenica, infatti, gli alfieri di Oslo hanno fatto sventolare la propria bandiera sia nel Team Sprint che nell’individuale.

Nella prima gara in programma ha trionfato il duo Graabak-Oftebro, capace di imporsi sugli austriaci Greiderer e Rehrl. Sul terzo gradino del podio, invece, l’altra coppia norvegese formata da Bjoernstand e Andersen ha preceduto la Germania. Male l’Italia che è rimasta sempre nelle retrovie e ha concluso lo sprint in 12^ piazza con il duo targato Costa-Pittin. In questa prima prova Riiber, attesissimo dopo l’infausta Olimpiade di Pechino con annessa figuraccia durante la gara individuale, è rimasto a riposo in vista della gara del giorno seguente.

Raffaele Buzzi durante la prova di fondo dello scorso 9 gennaio in Val di Fiemme (foto: www.fisi.org)

Per il “Cannibale delle nevi, infatti, Lathi doveva rappresentare e, alla fine, ha rappresentato, la riscossa tanto attesa. Il campione classe ’97 ha conquistato subito il pettorale giallo grazie ad una prova di salto sull’HS130 magistrale che gli ha permesso di incamerare un vantaggio di 8″ su Ryota  Yamamoto, secondo, e 39″ sull’austriaco Rehrl. Nella parte di fondo il norvegese ha subito staccato lo stesso Yamamoto, riuscendo contemporaneamente a tenere a distanza di sicurezza Lamparter e Geiger che hanno provato ad impensierirlo. Il duello per il secondo posto è stato poi conquistato dal teutonico, in grande spolvero nello staccare il giovane austriaco. Nel frattempo, Riiber, in solitaria, ha tagliato il traguardo, portandosi a casa la 45^ vittoria personale in Coppa del Mondo e recuperando, in un sol colpo, 40 punti al capoclassifica Lamparter.

Male l’Italia anche in questa prova. Gli azzurri, infatti, hanno chiuso verso il fondo della graduatoria. Il migliore è stato Buzzi con il 33° posto finale, seguito da Costa, 37°, e Pittin, 41°. Per tutti e tre i nostri portacolori si è trattato di piazzamenti fuori dalla zona punti. A quattro gare dalla fine dell’edizione 2021/2022 di Coppa del Mondo Riiber deve recuperare ancora 107 punti nella generale e ci proverà già a partire dalla prossima settimana quando, a Oslo, si terranno due Gundersen LH. Ad attendere il Cannibale, però, ci sarà un’ulteriore sfida: raggiungere, e possibilmente superare, il record assoluto di vittorie in Coppa del Mondo. Il record del finlandese Manninen, infatti, è a sole tre lunghezze…

Ecco la classifica generale individuale dopo la doppia tappa finnica:

1. Johannes Lamparter (Austria) 1090
2. Jarl Magnus Riiber (Norvegia) 983
3. Vinzenz Geiger (Germania) 856
4. Joergen Graabak (Norvegia) 615
5. Kristjan Ilves (Estonia) 538
6. Eric Frenzel (Germania) 528
7. Terence Weber (Germania) 513
8. Julian Schmid (Germania) 443
9. Jens Luraas Oftebro (Norvegia) 440
10. Akito Watabe (Giappone) 408
36. Raffaele Buzzi (Italia) 38
47. Samuel Costa (Italia) 12
51. Alessandro Pittin (Italia) 6

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