La nuova stagione della Coppa del Mondo di combinata nordica maschile è partita da Ruka, Finlandia, e da subito ha regalato emozioni e sorprese a non finire. In terra finlandese, infatti, si è imposto per la prima volta in carriera il tedesco Julian Schmid. La gara ha visto fin dalla sessione di salto relegare nelle retrovie tutti i big, Riiber in testa. Per il campione in carica, si è trattato a tutti gli effetti di un passo falso. Nel salto, infatti, ha chiuso solo al 18° posto generale, destinando la sua Gundersen ad una disperata rimonta, chiusa poi al 14° posto.

Stessa sorte è toccata ai principali avversari di Riiber, ovvero al giovane austriaco Lamparter, al tedesco Geiger e al connazionale Graabak, tutti fuori dalla top ten al termine della prima Gundersen stagionale.

A completare il podio insieme a Schmid, invece, sono sopraggiunti il giapponese Ryota Yamamoto, secondo, e il norvegese Jens Luuras Oftebro, distante 11″ dal vincitore. In generale, a destare positive sensazioni sono stati sia Schmid che Yamamoto. Quest’ultimo, nel corso del salto, ha toccato addirittura la distanza di 143,5 m, che gli ha permesso di partire davanti a tutti nella seconda parte di gara. Il teutonico Schmid, invece, ha impressionato tutti con la sua progressione di recupero nella Gundersen, con la quale ha raggiunto e poi staccato definitivamente il rivale nipponico.

L’Italia ha chiuso nelle retrovie con i quattro atleti in gara. Miglior piazzamento per Samuel Costa, comunque non oltre il 32° posto finale. Più indietro di quattro posizioni, 36°, il campione italiano in carica Raffaele Buzzi. Il classe 1999 Aaron Kostner, invece, ha terminato al 46° posto, di poco avanti al giovanissimo Domenico Mariotti, 51°. Domani, 26 novembre, è in programma la seconda gara stagionale con una prova di fondo sui 10 km, mentre domenica 27 si disputerà l’ultima gara settimanale che vedrà impegnati gli atleti in una Mass Start.

Ecco la classifica dei primi dieci al termine della prova di Ruka:

1. Julian Schmid (Germania) 100 p.ti
2. Ryota Yamamoto (Giappone) 80
3. Jens Luraas Oftebro (Norvegia) 60
4. Johannes Rydzek (Germania) 50
5. Eric Frenzel (Germania) 45
6. Kristjan Ilves (Estonia) 40
7. Franz-Josef Rehrl (Austria) 36
8. Mario Seidl (Austria) 32
9. Laurent Muhlethaler (Francia) 29
10. Manuel Faisst (Germania) 26

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