Il curling italiano scrive un’altra pagina di storia negli annali di questo sport. Per la prima volta nella sua storia l’Italia sale sul gradino del podio di un Mondiale. I ragazzi di mister Pescia, battendo nella finale per il bronzo i padroni di casa statunitensi, conquistano un meritatissimo terzo posto iridato, con Amos Mosaner in particolare che, in soli due mesi, si mette al collo un oro olimpico (in doppio misto con Stefania Costantini; ndr) e un bronzo mondiale.

La partita con gli Stati Uniti è stata a senso unico, dall’inizio alla fine. A premiare gli azzurri, una migliore capacità gestionale del match, con le stones piazzate nei buchi lasciati dagli avversari, e una maggior voglia di incidere singolarmente per il bene del gruppo. 

Il risultato finale, 13-4 a favore di Retornaz e compagni, non ammette appelli. Già nel primo end lo skip azzurro guida bene i suoi compagni portandoli, con grande maestria, sul 4-0. Gli avversari rinvengono, parzialmente, nel secondo end che termina comunque 4-2 per l’Italia. Il terzo end vede il martello nelle mani dei nostri è già al quarto il tabellone segna 6-3 Italia.

Sebastiano Arman ai Mondiali 2021 di curling

Sebastiano Arman ai Mondiali 2021 di curling (FONTE: https://www.fisg.it/web/category/curling/news-curling/)

Di fronte ad una gara in salita gli Stati Uniti, guidati dall’esperto Joe Polo campione olimpico a Pyeongchang 2018 e in nazionale dal 2006, sentono la pressione, ma a sentirla più di tutti è Dropkin che spreca la sua stone mal indirizzandola rispetto al centro del campo. Questa mossa avventata permette allo skip Retornaz di chiudere definitivamente i conti con una bocciata risolutiva. L’Italia, con un ulteriori 6 punti a referto, stacca definitivamente i padroni di casa e si porta a casa una meritatissima medaglia di bronzo, sulla scia dei due terzi posti conseguiti dai nostri portacolori agli Europei maschili del 2018 e del 2021.

Si è trattato di un grande successo anche per la FISG, Federazione Italiana Sport del Ghiaccio, che oltre a mettersi in mostra salendo nuovamente alla ribalta nazionale, acquisisce il giusto slancio per proseguire nella ricerca di nuovi talenti all’interno dei settori giovanili italiani.

Dal punto di vista tecnico, poi, grande merito va a mister Pescia, capace di creare l’alchimia perfetta tra i suoi atleti e di gestore al meglio le difficoltà palesatesi lungo il percorso e che avrebbero potuto rallentare la cavalcata azzurra. L’Italia termina così il suo mondiale con ben 10 vittorie di cui 8 nel round robin, una nei play-off con la Svizzera della notte scorsa e poi quella più dolce di tutte, contro gli Stati Uniti questa sera.

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