Il primo passo verso il sogno di vincere la Coppa del Mondo: l’Italia del beach soccer, dopo aver dominato il girone B, si trova di fronte il Senegal nei quarti di finale dei Mondiali bahamensi. Andiamo a scoprire come si sono comportati gli azzurri, che dovevano fare a meno della leggenda Paolo Palmacci!

L’esultanza di Gori dopo il gol in rovesciata contro la Nigeria (foto FIFA.com)

MONDIALI BEACH SOCCER: L’ITALIA CONTROLLA E POI DILAGA, LA SEMIFINALE È AZZURRA!

Un tempo e mezzo, anzi, quasi 20 minuti (il match, lo ricordiamo, si compone di tre tempi da 12′) di studio, e poi il definitivo volo verso il comodo successo: l’Italia del beach soccer ormai sa come gestire le partite, e come incanalarle sul binario che più piace agli azzurri. L’avevamo dimostrato contro Nigeria e Messico, e l’abbiamo confermato nella difficile sfida dei quarti di finale, che ci ha messo di fronte un Senegal arcigno, forte fisicamente e capace di segnare tantissimo sin qui (25 gol in tre match del gruppo A): il ”sin qui” è d’obbligo, dato che l’Italia, nonostante la pesante assenza di Paolo Palmacci (rimpiazzato da Marinai), è riuscita a tenere praticamente a secco i forti attaccanti africani, autori di un solo gol nel finale di match. È stato un match combattuto, quello che ha chiuso i quarti di finale, e ci ha visto passare in vantaggio al primo minuto: manco a dirlo, è Gori ad aprire le marcature con un rigore che gli vale la 12a rete nel torneo. Dopo l’1-0 azzurro, tutti (soprattutto coloro che hanno visto lo spettacolare Senegal-Svizzera) si aspettano la pioggia di gol, e invece le squadre restano ferme per una ventina di minuti: l’Italia attacca tentando di chiudere il match, il Senegal fa lo stesso per riaprirlo, ma il gol proprio non vuole saperne di arrivare per entrambe. Sono gli africani a sfiorare la rete, colpendo una traversa a fine primo tempo, ma i ragazzi di Sylla rischiano grosso per la loro esuberanza fisica nei contrasti, che costa il giallo a Baldé e Ndoye (il Senegal si era beccato un rosso nell’ultimo match: il portiere titolare N’Diaye è infatti squalificato): è il Senegal a spingere di più nel secondo parziale, ma non appena l’Italia accelera nuovamente gli avversari crollano sotto i colpi azzurri. Marrucci segna il 2-0 al 21’35”, Gori ci fa chiudere il secondo tempo sul 3-0, segnando un minuto più tardi: ma è all’inizio degli ultimi 12 minuti che l’Italia piazza la zampata finale, spegnendo le velleità senegalesi coi gol di Frainetti e Gori, che fa tripletta e sale a quota 14 reti in quattro match segnando il secondo rigore di giornata. Il buon Gabriele, toscanaccio doc, non ne voleva sapere di restare fermo a quota 13, e piazza il gol della manita azzurra: da lì in poi l’Italia controlla le ultime sfuriate del Senegal, che segna solo al 33′ con Baldé. È un gol inutile il suo, che serve solo come rete della bandiera: l’Italia vince 5-1 e vola in semifinale!

MONDIALI BEACH SOCCER: IN SEMIFINALE SARÀ ITALIA-BRASILE

Una finale anticipata, la seconda di questo torneo che vede le favorite concentrate dalla nostra parte del tabellone: gli azzurri, autori sin qui di un ottimo torneo, si troveranno di fronte (calcio d’inizio sabato 6 alle 22.30, diretta Eurosport 2) il Brasile dei fenomeni, uscito vincitore da quella che era la sfida più spettacolare e interessante di questi quarti di finale. I brasiliani, che hanno nella loro rosa alcuni dei migliori giocatori al mondo, hanno infatti regolato i campioni uscenti del Portogallo con un avvincente 4-3, guadagnandosi il diritto a giocare la semifinale contro l’Italia di Gori e Palmacci: e proprio Palmacci, fresco e carico dopo il turno di stop forzato, sarà l’arma in più per battere una squadra fortissima e vogliosa di vincere un Mondiale che manca da tanti anni (dal 2009) nelle bacheche verdeoro. L’Italia si appresta dunque a sostenere l’esame più grande della sua storia recente, dato che battere questa Seleçao rappresenterebbe un significativo slancio verso quella maturità che può portare alla vittoria finale: sarà un’Italia-Brasile tutto da gustare quello che ci attende sabato, e ci sarà da tifare alla morte per gli azzurri di Agostini, che vogliono sfatare il tabù-trofeo che ha sempre contraddistinto le nostre spedizioni mondiali (miglior risultato un 2° posto nel 2008, Maradona jr. e compagni battuti 5-3 dal Brasile). Dall’altra parte del tabellone, invece, ecco un Tahiti-Iran che può sembrare curioso, ma va a premiare due movimenti solidi e consolidati: gli oceanici, vicecampioni in carica (dopo il 4° posto del 2013), hanno battuto 6-4 la sorpresa-Paraguay, mentre l’Iran ha sconfitto 4-3 la svizzera di Dejan Stankovic (uno dei migliori al mondo) all’overtime. Ci sarà da divertirsi, insomma, nelle semifinali mondiali: continuate a seguire le sfide degli azzurri coi nostri resoconti!

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Marco Corradi
30 anni, un tesserino da pubblicista e una laurea specialistica in Lettere Moderne. Il calcio è la mia malattia, gli altri sport una passione che ho deciso di coltivare diventando uno degli Azzurri di Gloria. Attualmente collaboro anche con AgentiAnonimi.com, sito partner di Eurosport Italia

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