Secondo sprint per la Vuelta, in una tappa condizionata da una caduta che ha coinvolto più di mezzo gruppo, mandando ko Bardet e facendo perdere la maglia rossa a Taaramae. Ad Albacete vince Philipsen, che fa il bis.

VUELTA, 5A TAPPA: PHILIPSEN FA IL BIS AD ALBACETE, BRUTTA CADUTA IN GRUPPO

Ieri ha esultato Fabio Jakobsen, oggi (ri)tocca a Jasper Philipsen, in una tappa caratterizzata dalle poche emozioni e da una caduta di gruppo. I corridori affrontano 184.4km da Tarancon ad Albacete, completamente piatti e per velocisti. Va subito via un terzetto, con le solite formazioni spagnole all’attacco: in testa Sanchez Mayo (Burgos), Lazkano (Caja Rural) e Azparren (Euskaltel-Euskadi), col gruppo che fa guadagnare all’incirca 6′ al trio. L’inseguimento inizia dopo un centinaio di km, e il vantaggio viene progressivamente sbriciolato: Lazkano stacca i compagni d’azione, resta in testa da solo nella campagna iberica e poi viene ripreso ai -12.5km in seguito a un’ulteriore accelerazione per provocare un ventaglio che non verrà creato. Il momento che dà la svolta alla tappa avviene a 11km dal traguardo: una maxi-caduta di gruppo, provocata probabilmente da Wurtz Schmidt, coinvolge 2/3 del plotone.

A terra mezza Movistar e la maglia rossa Taaramae, che non rientrerà: ne fa duramente le spese Romain Bardet, vistosamente dolorante al ginocchio e a rischio-ritiro, mentre Nieve si rialza e riprende stoicamente, con bende praticamente ovunque. Il primo troncone del gruppo, con Roglic e Bernal tra gli altri, non rallenta ma neppure accelera: gli uomini-Movistar e altri corridori rientrano, Taaramae ristagna a 1’30” e Bardet resta a oltre sei minuti, vedendo svanire le sue ambizioni di classifica e, forse, anche la sua Vuelta. Il gruppo procede verso la volata, che viene lanciata dall’Alpecin-Fenix: Jasper Philipsen parte lunghissimo, ma riesce comunque a bissare il successo della 2a tappa e conquistare la seconda vittoria in questa Vuelta. Secondo Jakobsen, che beffa al sussulto finale il nostro Alberto Dainese (DSM), autore di una volata strepitosa: top-10 completata da Molano, Allegaert, Aberasturi, Meeus, Minali, van Rensburg e un deludente Demare, solo decimo. Rein Taaramae chiude a 2’21”, perdendo la maglia rossa: la Vuelta ha un nuovo leader, Kenny Elissonde (Trek).

VUELTA: ELISSONDE LEADER ALLA VIGILIA DEL SECONDO ARRIVO IN SALITA

Taaramae perde dunque il simbolo del primato, e perde moltissimo anche Guillaume Martin, che arriva a 2’08”: affonda Bardet, che taglia il traguardo con 12’32” di ritardo insieme a Nieve. La Vuelta ha un nuovo leader, Kenny Elissonde (Trek): il francese, discreto scalatore e uomo d’attacco, guida con 5” su Roglic e 10” su Calmejane. Seguono Mas (20″), Lopez (26″), Valverde, Ciccone e Bernal appaiati a 32”, Landa (44″) e Mader (45″), con Aru 12° a 49” precedendo Caruso (55″) e Adam Yates (56″): Taaramae scivola in 27a posizione con 1’56” dal leader. Elissonde proverà a tenere la maglia rossa domani, ma non sarà facile. La corsa affronta una tappa atipica, quasi tutta piatta e sul livello del mare fino all’Alto de la Montana de Cullera, 1.9km al 9.4% che chiuderanno i 158.3km con partenza da Requena e arrivo in cima a quest’ascesa brusca. A Primoz Roglic basterà chiudere secondo, con gli abbuoni, per riprendersi il simbolo del primato, e queste tappe “esplosive” sembrano disegnate apposta per lo sloveno, che qui costruì il suo vantaggio l’anno scorso.

ULTIME NOTIZIE SPORTIVE AGGIORNATE SU AZZURRI DI GLORIA

News di sport a cinque cerchi tutti i giorni sul nostro sito.

Scopri tutte le ultime notizie sportive di ciclismo anche sui nostri social: FacebookTwitterInstagramYouTube.

Marco Corradi
31 anni, un tesserino da pubblicista e una laurea specialistica in Lettere Moderne. Il calcio è la mia malattia, gli altri sport una passione che ho deciso di coltivare diventando uno degli Azzurri di Gloria. Collaboro con AlaNews e l'Interista

Potrebbero anche piacerti...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *