Si sono concluse le Paralimpiadi di PyeongChang: l’Italia porta a casa 5 medaglie con 2 ori, 2 argenti ed un bronzo. Spiccano Giacomo Bertagnolli e Fabrizio Casal con 4 medaglie per una super Paralimpiade. Ottimo anche Manuel Pozzerle mentre sfortunato Jacopo Luchini nello snowboard. L’Italia dell’hochey si ferma al quarto posto.

Si sono concluse le Paralimpiadi di PyeongChang: l'italia porta a casa 5 medaglie con 2 ori, 2 argenti ed un bronzo. Spiccano Giacomo Bertagnolli e Fabrizio Casal con 4 medaglie per una super Paralimpiade.

Giacomo Bertagnolli e Fabrizio Casal (Credits: fisip.it)

L’ITALIA SI RISOLLEVA DOPO LE ZERO MEDAGLIE DI SOCHI

Le Paralimpiadi di PyeongChang segnano l’inizio di una rinascita per il movimento azzurro. L’Italia degli sport invernali paralimpici doveva fornire una prestazione di livello per far dimenticare Sochi 2014. I protagonisti assoluti della spedizione sono stati Giacomo Bertagnolli e Fabrizio Casal: i due giovanissimi azzurri (entrambi classe 1999) gareggiano nello sci alpino visually imparied, essendo Giacomo ipovedente, dove hanno conquistato ben quattro medaglie per un poker fantastico con il bronzo alla prima gara in discesa libera, l’argento in super-g, per poi arrivare ai due ori conquistati in slalom e slalom gigante. I due giovani, amici da una vita, hanno dimostrato di essere ormai ben più che delle promesse malgrado la giovanissima età sfoggiando un’affinità perfetta, vero segreto della disciplina. Questi giovani ci hanno emozionato e probabilmente continueranno a farlo per molto tempo.

ARGENTO DALLO SNOWBOARD CROSS CON MANUEL POZZERLE

Manuel Pozzerle è l’altro medagliato azzurro alle Paralimpiadi con l’argento nello snowboard cross. L’atleta del 1979 conquista una strameritata medaglia con una grande gara. Compagno di Pozzerle nella squadra di snowboard è Jacopo Luchini che chiude con due quarti posti e qualche rammarico per non essere riuscito a salire sul podio. Molta attenzione era riposta sulla squadra di para hockey su ghiaccio, il team italiano capitanato da Florian Planker si è fermato solo alla finale terzo-quarto posto contro i padroni di casa della Corea del Sud; un grande cammino comunque per i ragazzi azzurri capaci di farci sognare contro avversari anche professionisti andando avanti con tenacia e coesione.

UNA SPEDIZIONE COME PUNTO DI PARTENZA

Il bilancio di PyeongChang 2018 è assolutamente positivo, forse anche oltre le attese. Detto ciò, queste Paralimpiadi invernali non devono assolutamente essere viste come punto d’arrivo. Rispetto a Sochi il movimento italiano si è riscattato, è vero, però ancora molti passi restano da fare. Dobbiamo ricordare che gli atleti selezionati erano davvero un numero esiguo ed era completamente assente la componente femminile; per questo ben vengano i risultati che possono dare visibilità ed avvicinare potenziali atleti agli sport invernali, perché lo sport può essere il giusto riscatto contro la sfortuna e i nostri atleti ce l’hanno dimostrato. Ci hanno fatto emozionare ed esultare e tutti noi di quelle emozioni non saremo mai sazi.

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