Dopo lo “zero” di Sochi 2014, l’Italia paralimpica si riscatta a PyeongChang 2018 soprattutto grazie a Giacomo Bertagnolli e Fabrizio Casal. Sono loro il traino di tutto il movimento invernale azzurro.

Dopo lo "zero" di Sochi 2014, l'Italia paralimpica si riscatta a PyeongChang 2018 soprattutto grazie a Giacomo Bertagnolli e Fabrizio Casal. Sono loro il traino di tutto il movimento invernale azzurro.

Giacomo Bertagnolli e Fabrizio Casal con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella (foto: pagina fb ufficiale Jack e Fabri)

I NUOVI VOLTI DELL’ITALIA PARALIMPICA

Ora che le Paralimpiadi invernali si sono concluse e che il tricolore è stato riconsegnato al Quirinale, l’Italia può celebrare il ritorno a casa di Giacomo Bertagnolli e Fabrizio Casal, i protagonisti assoluti dei Giochi di PyeongChang 2018.

I due giovanissimi compagni di classe hanno riscritto la storia dello sci azzurro, conquistando 4 medaglie di cui due d’oro. Un esame di maturità pienamente superato, in attesa che arrivi anche quello ufficiale tra i banchi di scuola nel prossimo giugno.

Eh già, perché i due giovani di Cavalese sono entrambi nati nel 1999 e possono dire la loro per almeno altre tre edizioni paralimpiche. Jack e Fabri, le gambe e gli occhi.

Quattro podi, uno più emozionante dell’altro e la consapevolezza di aver impresso il proprio nome nella storia dello sport azzurro e internazionale.

Ora però serve il passo successivo.

Il movimento paralimpico nazionale ha finalmente trovato nuovi punti di riferimento anche in campo invernale. Proprio per questo, i due “ragazzi terribili” hanno tutte le carte in regola per fare da traino a tutta una generazione di giovani diversamente abili che vogliono praticare lo sci.

Prima di loro, ci hanno pensato Bebe Vio e Alex Zanardi, due stelle ormai affermate del panorama sportivo internazionale, a far uscire dal guscio le discipline paralimpiche estive nel Belpaese. Con loro, tanti altri atleti e il presidente del Comitato Luca Pancalli, autore di un lavoro i cui risultati si possono toccare con mano.

E sono indubbiamente i risultati ad aiutare lo sport, specie se “di nicchia”, a diffondersi. Oltre a questi ci vogliono però anche i personaggi. Con Jack e Fabri l’Italia ha finalmente trovato quel tassello mancante che, ci auguriamo, possa definitivamente far decollare le discipline invernali nel mondo dei diversamente abili.

Un esame di maturità da superare e un movimento da far crescere, dunque. L’agenda dei prossimi mesi del duo Bertagnolli/Casal sembra già essere piuttosto fitta.

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Luca Lovelli
Giornalista e conduttore televisivo. Fondatore e direttore responsabile di Azzurri di Gloria. Amo viaggiare, con la mente e con il corpo.

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